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Vogliamo un Krav Maga moderno e adatto ai nostri tempi.

Il Krav Maga per quella che è la sua stessa natura, apre una questione molto forte riguardo alla sua identità e al suo posto in seno alla società civile.
Non è un caso che lo stesso Eyal Yanilov abbia voluto affrontare la questione in un’intervista sugli aspetti morali che il Krav Maga implica.

Vedi l’intervista di Eyal Yanilov a questo link

In quanto istruttore di Krav Maga credo che quest’aspetto vada affrontato e per una questione di correttezza verso chi si avvicina alla disciplina, reso pubblico.

Le domande a cui principalmente mi sento di dover di rispondere possono essere riassunte in queste due. Una generale ed una personale.

Qual’è il posto di un sistema di combattimento militare in seno alla società civile?
Qual’è la mia posizione rispetto al fatto di allenarmi sotto istruttori e con colleghi che fanno della realtà operativa il loro lavoro?

Un sistema di combattimento militare trova posto in seno alla società civile?

In teoria non trova nessun posto. Non più almeno di quanto serva un addestramento all’uso del fucile d’assalto ad un cittadino comune.
Per rispondere correttamente alla domanda però serve fare alcune precisazioni.

Il Krav Maga per civili NON è il Krav Maga per militari.

Diverso il ruolo, diverso l’equipaggiamento, diverse le situazioni che vanno ad affrontare e, sicuramente diverso l’obiettivo.
Completamente diverso. Stiamo parlando, per fare un paragone, di un corso di guida sicura e un corso di guida rally. Non puoi invertire i parametri se non a prezzo di gravi danni in un senso e nell’altro.

Un po’ di storia

Quello che è considerato l’ideatore e che fu il responsabile dell’addestramento dell’IDF (forze di difesa israeliane), Imi Lichtenfeld, a seguito del suo pensionamento aprì un corso di difesa personale per civili.

Quello che noi abbiamo, nelle diverse federazioni, è ciò che in primis lui ha evoluto e realizzato per le necessità delle difesa personale delle persone comuni, e che poi è stato a sua volta evoluto ed elaborato dai suoi allievi migliori.

Imi inoltre credeva che questa sua scelta potesse dare alle persone comuni tutta una serie di benefici e vantaggi quali l’autocontrollo, la sicurezza in se stessi e autostima, ed un miglior modo di rapportassi con il prossimo, consci della pericolosità di un combattimento reale.

Da questo punto di vista mi sento di sponsorizzare il Krav Maga per le sue caratteristiche di miglioramento personale accanto a quelle di una migliore gestione delle situazioni di stress. A dirla tutta trovo non del tutto sano impiegare del tempo libero solo per imparare qualcosa che, nel caso capiti qualcuno che cerca rogne, metta in grado di muovere bene le mani.

Direi che, quantomeno, è riduttivo (i benefici del Krav Maga sono molto maggiori) e allo stesso tempo sovradimensionato (la stragrande maggioranza dei problemi si risolvono con prevenzione e de-escalation).

La domanda che mi sono fatto.

Come mi pongo rispetto al fatto di allenarmi sotto istruttori e con colleghi che fanno della realtà operativa il loro lavoro? 

Almeno per quanto riguarda la realtà che ho potuto toccare con mano, l’impostazione dell’insegnamento nel Krav Maga è assolutamente asettica. Non veniamo inquadrati come militari, (ci mancherebbe) non c’è alcun riferimento politico o religioso.

Non c’è, a dire il vero, praticamente nessun riferimento a niente altro che non sia quello che si sta facendo, al modo di farlo ed al modo di insegnarlo. Su quest’ultimo aspetto vi è una grande attenzione per le ovvie implicazioni morali che uno strumento del genere può avere a livello sociale. Inevitabilmente il Krav Maga è anche una forma di educazione ad essere cittadini migliori.

Generalmente parlando, posso dire che esiste un rispetto a priori su quelle che sono le diverse realtà. Lo stesso rispetto mi sento di tributarlo di rimando verso i miei istruttori.

Questo atteggiamento è lo stesso che uso in palestra verso i miei allievi. Evito accuratamente di invadere campi che non sono miei e non mi competono.

Mi occupo di null’altro che quello che fanno in pedana, come lo fanno e in che modo posso aiutarli a farlo meglio in un ottica di beneficio per se stessi e per coloro che li circondano.

Concludendo

Il Krav Maga è uno strumento. Per certi versi uno strumento molto potente. Come tutti gli strumenti può essere usato in molti modi.
Sta a noi fare tutto quello che possiamo perché sia indirizzato a fini degni.

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