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Quando occorre scegliere bene.

Rispetto anche solo a 10 anni fa, oggi è molto semplice trovare un corso di Krav Maga in praticamente tutte le maggiori città d’Italia. Quello che rimane complicato è trovare un buon corso di Krav Maga. Inoltre non è per nulla semplice per chi inizia distinguere una buona scuola di Krav Maga da una pessima.

Come riconoscere un buon Krav Maga.

In questo articolo ti spiego come farlo sulla base di 3 aspetti della disciplina che sono semplici da verificare anche per una persona non esperta. Basta che usi un po’ di logica e di buon senso. Non è nulla di difficile. Per riconoscere un buon Krav Maga occorre capire come esso funzioni.

Per fare ciò bisogna basta che tu prenda in considerazione 3 punti fondamentali. Leggili attentamente perché attraverso di essi hai la chiave universale per identificare un buon corso di Krav Maga. Eccoli:

1) Per cosa il Krav Maga è stato progettato.

2) Su cosa si basa.

3) Che strumenti usa.

1 Per cosa è stato progettato il Krav Maga?

Riducendo la domanda ai termini essenziali, il Krav Maga è stato ideato per dare la migliore soluzione a problemi specifici. Inizialmente questi erano di ambito militare. In seguito, quando Imi si è ritirato e ha aperto corsi per civili, i problemi da trattare sono cambiati. Un militare ha un ruolo e si trova a gestire minacce differenti da un civile. Da qui l’evoluzione del sistema in un’area nuova senza però cambiare la modalità di lavoro che ha dato origine al sistema.

Ovvero: Comprendere la natura del problema e trovare la soluzione che rispetti meglio il principio di efficienza. Massimo risultato, purché adatto al contesto, con il minimo sforzo. 

2 Su cosa si basa?

Il secondo elemento è collegato al primo. Il Krav Maga si basa sulle risposte naturali del corpo umano in situazione di pericolo. NON si basa su movimenti naturali in genere. Anche grattarsi una gamba è un gesto naturale ma questo non vuol dire che ne puoi tirare fuori una tecnica di difesa. Moltissimi confondono il riflesso naturale da pericolo con il movimento più facile da fare in una situazione asettica in cui il pericolo è assente.

L’assunto, che talvolta viene presentato come una grande rivelazione della difesa personale “reality based” ( ma a dire il vero ne può esistere una che non lo sia?) , in verità si basa su un elemento molto semplice: La guerra si fa con i soldati che sono in campo.

Il nostro cervello e il nostro corpo reagiscono con modalità praticamente universali in situazione di pericolo. I movimenti di copertura o allontanamento, non importa che arte marziale hai fatto, sono quelli che in caso di estremo pericolo o forte sorpresa vengono attivati. Ergo, quegli sono gli unici strumenti su cui il Krav Maga, progettato per funzionare in situazioni di estremo pericolo, fa affidamento nelle fasi iniziali.

3 Che strumenti usa?

Il krav Maga moderno si avvale di tutto ciò che la scienza ha da offrire in termini di biomeccanica, di metodi di apprendimento e insegnamento accelerato. Inoltre pone grande enfasi nella verifica dell’efficacia delle tattiche e strategie di difesa con l’analisi di casi di successo e insuccesso di casi reali. L’approccio del Krav Maga moderno è scientifico e non tradizionale. Il fatto che il Krav Maga abbia un corpus di tecniche riconoscibile da quando è stato ideato e che sia comune alle federazioni più valide indica solo che certe strutture non cambiano perché non cambia la natura umana su cui sono fondate.

A maggiore dimostrazione di questo assunto stanno le tante somiglianze con sistemi di combattimento estremamente lontani nel tempo e nello spazio dalla realtà israeliana, ma che mostrano grandi similitudini con un sistema che alla fine è figlio diretto solo di Boxe, Ginnastica, Lotta libera e alcune tecniche di controllo di Ju Jitsu giapponese.

Concludendo:

Valuta la federazione di provenienza dell’istruttore. Un buon Krav Maga non dipende dallo stemma della federazione impresso sulla maglia. Non più di quanto possa esserti di garanzia l’università in cui si è laureato il tuo medico. Però è un buon punto di partenza. Quindi, nell’assistere ad una lezione, fatti queste domande basate sui 3 punti esposti in questo articolo:

1 La lezione è progettata per dei civili o è un miscuglio di tecniche a metà buone per un operatore di sicurezza e a metà per un soldato delle forze speciali? La problematica di una persona che deve proteggere se stessa, a volte i propri cari e farlo senza finire in galera è trattata in modo razionale?

2 Le tecniche proposte di difesa si basano sui riflessi di protezione o allontanamento che si verificano quando si viene aggrediti?

3 Le spiegazioni delle tecniche hanno delle basi logico-scientifiche?

Se anche una di queste domande ha risposta negativa è bene che tu sia cosciente che potresti aver di fronte una persona, magari anche in buona fede, non sufficientemente preparata per darti ciò che cerchi…

… purché quello che cerchi sia davvero il Krav Maga!

 

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