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Una molestia fatta ai danni di una ragazza che si risolve con un gesto deciso.

La protagonista è una studentessa che ha uno stile di vita assimilabile a quello delle sue coetanee.
Studia, ha i suoi interessi e piani per il futuro, vede gli amici e si diverte.
Da meno di un anno pratica Krav Maga come percorso personale per affrontare alcuni suoi timori.

Prima di allora non aveva mai fatto nessun’altra attività inerente il combattimento.
La sua storia è particolarmente interessante per chi si interessa di autodifesa in generale e femminile in particolare.
Penso possa offrire anche un riscontro su ciò che una sana pratica offre in termini di preparazione mentale.

Leggi il racconto e le considerazioni in calce.
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Difesa personale per donne, gli errori più frequenti

Krav Maga per donne, la forza di un programma specifico

Oppure vai alla nostra pagina dedicata all’allenamento per le donne.
Krav Maga per donne

Racconto di un brutto incontro in discoteca a seguito di una molestia insistente.

S.P

Ero ad una serata in discoteca.

Stavo parlando con questo ragazzo. Assieme a lui, in disparte, c’erano i suoi amici.

Lui mentre stavamo parlando si avvicina e, come se per lui fosse normale, mi tocca.

Si, insomma, mi mette una mano sul seno.

Lo allontano subito e gli dico in modo molto chiaro: “Ma cosa stai facendo?”

Forse gli dico anche qualcos’altro ma non ricordo esattamente le parole. Anche se avevo paura perché c’erano i suoi amici assieme a lui, sono stata molto decisa nel fargli capire di smetterla.

Lui si allontana, continua a parlare come se nulla fosse. Poi lo fa di nuovo… e questa volta senza troppi tentennamenti. Forse aveva preso qualcosa non lo so.

Comunque me lo trovo di nuovo addosso.

D’istinto gli ho tirato un pugno in faccia.

Lui rimane pietrificato.

Poi guardo gli amici. Ero spaventata e mi aspettavo una loro reazione. Pensavo che se si fossero mossi avrei dovuto scappare per uscire dal loro cerchio.

Invece nulla.

Anche loro come bloccati dalla mia reazione.

La cosa si è chiusa li.

Cosa considerare sulle molestie in generale: 

— Non accettare un no come risposta:  Il non accettare il rifiuto è indice spesso di una mancanza di rispetto per l’altra persona. Alle volte, come questa storia insegna, anche molto grave. Per questo motivo è importante tenere gran conto di questo segnale e, se necessario, agire in modo determinato.

— Rottura degli schemi: Alle volte la semplice rottura dello schema predatore-preda è sufficiente a mettere in crisi l’atteggiamento dell’aggressore.
Vale per le donne e per gli uomini. Il fatto che l’evento si sia svolto in una discoteca dove esiste un servizio di vigilanza interna ha posto il molestatore in una situazione in cui non si aspettava di trovarsi.
Fare una scenata e rischiare di essere preso per uno che aggredisce le donne oppure ingoiare il rospo? Fortunatamente per tutte le parti in causa ha optato la seconda soluzione.

Considerazioni della protagonista della storia:

Dargli pugno in faccia mi ha dato proprio soddisfazione. Lo so che non si dovrebbe dire ma a ripensarci mi ha dato fiducia sul fatto che qualcosa la posso fare, che non sono in balia di quello che mi accade attorno.

Certo, mi sono spaventata molto ed è stato anche molto imbarazzante, ma sono stata davvero contenta della mia reazione.


Hai mai sentito racconti simili dalle tue amiche? Pensi che la ragazza abbia fatto bene o che abbia ecceduto? Scrivilo nei commenti o facci sapere di una situazione avvenuta realmente.
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