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Krav Maga Girl power!

La classi di Krav Maga per donne stanno prendendo piede sempre di più in tutta Europa.

La forza di queste classi riservate al pubblico femminile non è, come si potrebbe pensare, dovuta ad un diverso programma. Certo, anche questo è importante. Le donne vengono sottoposte a tipologie di aggressione diversa rispetto a quelle degli uomini. Ma questo non è l’elemento di forza principale.

Per capirlo occorre fare un passo indietro. In passato, tristemente ancor oggi, la difesa personale femminile è stata una distorsione di quella per uomini.

Cosa vuol dire?

Quel Krav maga che parla in falsetto….

Vuol dire che Gli istruttori uomini provavano con strumenti che conoscevano (il proprio corpo, le proprie reazioni) a fornire soluzioni per problemi di cui non sospettavano nemmeno l’esistenza (che faccio se devo calciare e ho i tacchi?… posso correre dopo? Cosa succede se mi bloccano al muro? … e se vengo presa al collo? Posso liberarmi o è tutto perduto?).

Se la difesa personale è sfruttare al meglio i propri mezzi per risolvere problemi di cui si conosce e comprende la natura, si capisce bene come il Krav Maga per donne non possa e non debba risentire di questi limiti.

Di seguito ti fornisco tre suggerimenti, se ti stai addentrando in questo ambito come istruttore, che ti saranno utilissimi. Allo stesse tempo, se sei un’allieva in cerca di un corso di Krav Maga per donne, utilizza la presenza di questi 3 aspetti come misura di quanto il corso è valido.

Krav Maga per donne, comprendere il problema (e le possibilità)

Un buon primo passo in avanti è: pensare di dover applicare le tecniche su una persona che pesa (in media) 40 chili di muscoli in più ed è alta 40 cm in più. Sei 1,70 per 70 kg? Pensa se di dover applicare le tue tecniche su un avversario di due metri e dieci per 110 kg di muscoli. Adesso hai la dimensione precisa di cosa deve affrontare una donna. Già questo, semplicemente, rivoluziona il modo di proporre e pensare le tecniche.

Il secondo passo da fare è: Parlate con le proprie allieve! Sembra una banalità ma non lo è affatto. Chiedere quali siano le loro problematiche. Cercare, per quanto possibile, di immedesimarvi e chiedere l’aiuto e il supporto di un’istruttrice donna durante le lezioni.

Il terzo passo da fare è: Apprendere in che modo le donne imparano e si relazionano tra di loro. Lo stile di apprendimento femminile è diverso da quello maschile ed è una sciocchezza non sfruttarlo appieno in una classe dedicata a loro. Affidati ad un corso specifico serio. Ti forniranno non solo gli elementi di base da questo punto di vista, ma anche molti testi su cui studiare e approfondire.

La difesa personale parte sempre da una condizione di vulnerabilità percepita. Il resto manca completamente il problema… al limite va bene per un film d’azione.

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Di seguito trovi altre risorse per continuare la lettura.

Cosa prova una donna che si deve difendere da un uomo?

Una risorsa contro la violenza sulle donne.

Difesa personale femminile: Come puoi evitare il blocco da panico.