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… quando la “tecnica migliore” non esiste!

Molti credono che l’allenamento nel Krav Maga consista in una serie di tecniche “migliori” di altre. Anche tu fai questo errore? Le cose sono ben diverse.

Se la forza del Krav Maga come sistema dovesse essere sulle tecniche basterebbe comprarsi un video e si potrebbe tranquillamente imparare copiandole. Ma imparare una risposta “rigida” funziona solo quando si ha a che fare con un ambito d’impiego estremamente controllato.

Insomma, se ti aspetti delle sorprese, meglio se il tuo allenamento di Krav Maga, ti consenta di gestirle.

Allenarsi all’adattamento.

Anche i movimenti più semplici sono frutto di continuo adattamento.

Nella comune concezione il cervello formula un programma motorio, lo invia ai muscoli, i muscoli contraendo eseguono il gesto. Secondo questo modo di pensare, a programma motorio perfetto conseguirebbe un’azione perfetta.

La realtà, è decisamente più complessa.

Il movimento, infatti, è frutto di un continuo adattamento rispetto a ciò che la posizione del corpo genera mentre il movimento viene eseguito.  E’ la capacità di adattamento la chiave. La conoscenza di come il gesto tecnico vada eseguito è necessaria ma non sufficiente.

Secondo N.A.Bernstein:

-Non c’è e non può esistere un rapporto univoco tra impulsi centrali e movimento;

-Questo rapporto è tanto meno univoco quanto più complicata è la catena cinematica posta in movimento.

Liberamente tratto da: N.A.Bernstein “Fisiologia del movimento” Società stampa sportiva Roma.

Prendiamo il semplice camminare.

Man mano che eseguiamo il movimento, il nostro corpo si trova a gestire la gamba che si allontana e la variazione dell’equilibrio sino al momento dell’appoggio dove questo torna ad essere stabile. Il movimento è la risultante di una fitta serie di impulsi adattati in corrispondenza di una altrettanto fitta serie di feedback.

Possiamo immaginare come questo aspetto si applichi a movimenti più elaborati e come il dover coordinare i propri movimenti in relazione ad un aggressore renda il quadro ancora più complesso.

Su questo assunto si fondano le tecniche del Krav Maga. Basate su movimenti naturali (i cui programmi motori di base sono innati) le tecniche sono progettate in modo da rispondere ad un alto livello di adattabilità in condizioni di stress.

La realtà dell’allenamento nel Krav Maga.

Nella realtà non possiamo prevedere esattamente né come si muoverà il corpo dell’avversario né come si muoverà il nostro. Per questo la tecnica deve consentirci di poter essere continuamente accordata con ciò che accade in corso d’opera.

Per lo stesso motivo l’insieme di tecniche nel suo complesso, proprio perché basate su riflessi naturali, sono facilmente collegabili in modo da consentire di fluire dall’una all’altra con la stessa naturalezza con cui si gestisce il rischio di una caduta mentre si corre. L’allenamento sposa necessariamente tecnica, capacità di adattamento, tattica.

Se questo nucleo manca si può passare anni ad allenare tecniche di Krav Maga senza aver fatto di Krav Maga nemmeno un’ora.

… ed ovviamente passare ore a discutere sui forum su quale tecnica sia migliore e definitiva.

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