Chi può dire come si reagisce durante una aggressione reale?

Il racconto che stai per leggere è il resoconto di una aggressione reale avvenuta in Giappone.
Questo genere di resoconti sono particolarmente importanti per capire come si sviluppa realmente una aggressione da verbale a fisica.

Chi racconta ha praticato Krav Maga per un periodo di tempo breve. Quello che leggerete nelle prossime righe sono anche le sue riflessioni sull’accaduto.
Il pezzo è stato scritto per rendere consapevoli altri stranieri su quali siano i  DO e DON’T in caso di aggressione con particolare attenzione se in Giappone.

La versione breve dell’accaduto vede il protagonista essere aggredito verbalmente, poi fisicamente e quindi inseguito. Il suo intervento  fisica avviene dopo che l’aggressore ha tirato un pugno alla sua ragazza che stava cercando di calmare gli animi.

Ho provveduto a tradurre dall’inglese.

Krav Maga reale: Aggressione in treno

Di: C.E.

Dopo una brutta esperienza durante lo scorso fine settimana, vorrei condividere alcuni consigli utili e alcuni DO e DON’T in caso di aggressione e successivamente trattare con la polizia.
Bene, 7 ore nella stazione di polizia mi hanno insegnato molto su cosa fare e soprattutto cosa NON FARE.

Nel caso in cui un grande ragazzo giapponese ubriaco provi a litigare con te in treno,
– EVITARE il confronto.
– EVITARE il confronto.

Più specificamente: EVITARE IL CONFRONTO.

Non farti coinvolgere in un alterco fisico su un treno. I treni di solito sono pieni di persone, quelli giapponesi sono pieni di giapponesi, il tuo aggressore è giapponese, la polizia è giapponese. Fai i conti.

– Dire di fermarsi.

Vuoi che tutti i possibili testimoni ti sentano dire YAMETE KUDASAI (o anche senza i kudasai) in modo che possano avere un indizio che TU sei la vittima.

– Se YAMETE non funziona, CAMBIA carrozza.

Non rispondere a provocazioni come, ad esempio, alzarsi emettergli una mano in faccia di fronte al suo amico. Non lo fai. Non lo fai MAI, perché stai ferendo la sua AlphaMaleness e questo porta a una strada che – credimi – vuoi evitare.
Inoltre, mettere una mano su un volto è considerato un reato fisico quindi finisci dritto dritto nel ruolo di aggressore. Quindi sii saggio: basta andare via.

Se, durante il cambio di carrozza, per qualche motivo (ehm) ti sta inseguendo, questo significa che la situazione sta andando fuori controllo (come, ad esempio, sta lanciando pugni ai tuoi amici o alla tua ragazza) purtroppo devi vedertela con lui.

– Niente Pugni/nocche.

Non vuoi lasciare segni sulle tue mani: questo peggiorerebbe la tua posizione di fronte alla polizia. Quindi NOPE.

– Meglio evitare anche i calci

Anche se senti lo spirito di Bruce Lee dentro di te, non vuoi prenderlo a calci. I calci sono scenografici ma ricorda la situazione: sei in treno con un sacco di persone che non sanno cosa sta succedendo e i calci sono MOLTO scenografici. L’ultima cosa che vuoi è far vedere che lo prendi a calci.
Inoltre, calciare in un vagone che si muove è inutile.

Bloccarlo.

Quello che vuoi fare è bloccarlo, perché vuole davvero darti un pugno. Naturalmente, può accadere che durante il tuo tentativo di bloccarlo si “ferisca”.
Magari perché accidentalmente sbatte la faccia sulla tua fronte.
In questo caso, ci sarà sangue.
Fermati immediatamente.
NON insistere, non diventare berserker. È inutile. Semplicemente fermati. Se qualcuno prova a separarti, non continuare ad agire sull’aggressore.
Sarebbe facile, perché è ferito, ma tu non sei uno stronzo ubriaco. Quindi FERMATI.

Ora il treno si ferma e sorpresa! la polizia è lì. Ora le cose possono diventare complicate.

Il ruolo della polizia.

Per prima cosa, gli agenti non sono … bene, non sono Sherlock Holmes. Non sanno nulla di quello che è successo. Vedono solo un giapponese ferito con il sangue in bocca e un “pericoloso gaijin”.

Stai calmo. Mostra i tuoi documenti. Non reagire alle sue provocazioni. Non alzare la voce: non devi. Spiega la situazione, dì che LAVORI IN GIAPPONE e non vuoi NESSUN PROBLEMA. Questa linea salverà il tuo culo più volte.
La polizia ti chiederà di scusarti con lui e ci si scuserà l’un l’altro.

Questo è, purtroppo, il modo in cui la polizia usa per finire alterchi. A volte funziona, a volte no. Soprattutto se l’aggressore vuole solo che la polizia se ne vada. Quindi meglio di no: non lo conosci, sembra pericoloso e vuole vendicarsi del suo ego.
La polizia ti serve.

Se rifiuti o rifiuta, servirà un rapporto ufficiale. Quindi preparati a passare MOLTE ore in una stazione di polizia. E intendo davvero MOLTO.

Cosa succede nella stazione di polizia

Nella stazione di polizia sarai interrogato da un detective. I detective NON sono come agenti di strada: sono detective per una ragione.
Chiedi un interprete. NON dire nulla senza un interprete. Se la situazione diventa difficile per te, stai zitto e chiedi un avvocato (non ce n’era bisogno questa volta).

La parte dell’interrogatorio è incredibilmente stancante. Ricorda quello che ho detto prima: anche il detective non sa cosa sia successo. Mr. Detective ti chiederà cosa è successo. Dai la tua versione e ATTIENITI AD ESSA.
Non cambiarla.

Lui andrà avanti e indietro da te a lui, e quando tornerà ti dirà la versione dell’altro ragazzo.

La sua versione era che l’ho attaccato e che i miei amici, tutti gli insegnanti universitari inclusa una donna, gli hanno dato un pugno. Non alzare la voce, basta attenerti alla tua versione. Mostra le tue mani (ricorda? Niente pugni, quindi niente segni) e NON PROVARE a convincere il detective. Dì la tua storia più volte nello stesso modo.

Non cercare di fare lo splendido di fronte al detective: non funzionerà.

Attento ai trucchi da interrogatorio

A volte il detective riprende ciò che ha capito dalla tua versione.
Ascolta attentamente.
A volte “cambia” di proposito alcuni degli eventi, è un vecchio trucco per vedere se stai mentendo o no, o se la tua storia è abbastanza forte.

Quando ciò accade, GENTILMENTE fermalo e ripeti la tua versione. Usa semplici parole inglesi, atteniti ai fatti. Aiutati con i disegni (l’ho fatto). Quando il suo resoconto è ok per te, dì di si.

Ricordati di indicare che lavori qui e probabilmente eviterai i problemi, NON CREARLI.

Alla fine…

Alla fine è andato tutto bene.

La polizia lo ha fortemente convinto a non denunciare il caso perché non lo avrebbero sostenuto. Stava quasi ricattandomi dicendo che avrebbe lasciato cadere le accuse se gli avessi dato il mio INDIRIZZO E il NUMERO DI TELEFONO per ulteriori chiarimenti.

Io e la polizia gli abbiamo riso in faccia. Mi dispiace ancora per i miei amici che sono stati in quella stazione di polizia per ORE.

E ricorda, Amico: EVITARE IL CONFRONTO. SEMPRE.

Che ne pensi? Scrivilo nei commenti e condividi questo articolo.
Può essere utilissimo, anche se non intendi viaggiare o lavorare in Giappone.

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