You cannot copy content of this page

Quando il cliente aggredisce non ha mai ragione.

Quest’articolo è il resoconto di un evento violento accaduto realmente.

Conosco personalmente e ho avuto modo di allenarmi con il protagonista di questa storia.
D.F. è un istruttore di Krav Maga, con un passato come Kickboxer agonista ad alti livelli. Lavora sia come istruttore in un centro sportivo che come addetto alla sicurezza.

E’ una persona altamente addestrata ma anche che si trova a fronteggiare situazioni ad alto rischio. Questo racconto è una delle tante.

La riporto così come me l’ha raccontata lui.

Leggi il resoconto e le considerazioni.
Poi se vuoi approfondire, ti consiglio questo articolo: Le 3 chiavi dell’efficacia nella difesa personale.
Ti suggerisco inoltre, se vuoi un quadro del Krav Maga, di leggere Le 3 aree del corpo a corpo israeliano
e di vedere il video su Quanto è importante la prevenzione .

 Racconto dell’aggressione fatto da D.F.

Croazia. Durante il proprio servizio di sicurezza.

Alle volte mi chiedo davvero se con certe persone serva fare de-escalation.

Stavo fronteggiando questi tre tipi. Davvero delle persone dall’aria pericolosa. Come sempre la questione era una fesseria. Ma loro dovevano dimostrare di averla vinta comunque. Il più aggressivo dei tre l’avevo proprio davanti che continuava ad urlarmi contro. Io ho continuato a dire di stare calmi, che non era necessario litigare.

Nonostante ciò la situazione stava degenerando e temevo che da un momento all’altro il tipo provasse a tirarmi un pugno.

Quindi mi tenevo pronto.

Invece ad un certo punto infila velocemente una mano in tasca.

Gli piazzo una gomitata sulla mandibola. Gli arriva bene e va giù immediatamente.

Non faccio a tempo a vederlo finire a terra che uno dei suoi amici mi tira un pugno in testa.

Non ricordo esattamente i passaggi ma riesco a risolvere anche con loro.

Quindi controllo la giacca del tipo svenuto e guardo cosa stava cercando di prendere.

Aveva un coltello nascosto nella tasca.

Considerazioni sulla situazione di aggressione e minaccia: 

–Comportamento Maschio Alfa. A differenza degli atti predatori che hanno come spinta il guadagno di qualcosa (furto, violenza sessuale, rapimento) ci sono tutta una serie di situazioni legate alla necessità di dimostrare la propria supremazia in termini di gerarchia e controllo del territorio.Nel caso in esame l’aggressore ritiene di dover dimostrare a se stesso e agli amici che lo accompagnano la sua superiorità nei confronti del protagonista della storia. Si tratta di situazioni ad alto rischio perché, a differenza del mondo animale, non sempre l’aggressore si accontenta di una “sottomissione” in termini di scuse ma pretende di “punire” il malcapitato.

–Armi non palesate. In moltissime aggressioni di coltello la vittima non si accorge di essere stata colpita con una lama se non quando vede la perdita di sangue. Questo perchè un aggressore intenzionato a ferire o ad uccidere non palesa l’arma se non u istante prima di lanciare l’attacco. Ecco perché una regola importante delle situazioni di pre-conflitto è quella di mantenere un livello di attenzione alto e continuare a tenere sotto controllo le mani di chi vi sta di fronte.

Considerazioni del protagonista della storia:

E’ andata bene.

Se avesse tirato fuori il coltello da quella distanza non so come sarebbe finita.

Era davvero molto vicino.

Troppo vicino.

Ma è andata bene.

Posso raccontarlo.

Il racconto ti ha interessato? Scrivi nei commenti cosa ne pensi o aggiungi qualcosa successo a te o a persone che conosci. Condividi questo articolo e metti il like o il plus. Basta un clic per aiutarci a capire quali articoli servono meglio ai nostri lettori.