Solo le donne possono insegnare alle donne ed altri problemi insolubili della difesa personale per donne!

In verità il problema è un altro.
Come sempre quando si cerca di polarizzare una questione con divisioni nette come
“Solo chi ha combattuto può insegnare a combattere” si perde il centro del problema.
… e si fa una gran confusione.

Insegnare difesa personale come creazione di uno skill.

Ad esempio, supponendo che solo chi ha combattuto possa insegnare a combattere, il punto focale è capire cosa consenta ad una persona di sviluppare uno skill.

Sicuramente la capacità nello sviluppo di uno skill risiede nel fare appropriata esperienza nel suo utilizzo. Tale esperienza deve essere guidata in modo da “tagliare” le problematiche rispetto ad una esperienza senza guida (perchè di insegnamento stiamo parlando).

Tale abilità, ovvero creare un ambito sicuro e progressivo di crescita indirizzata ad uno scopo, è univocamente legato allo skill che si desidera passare?
… e se sì, con quale gradiente?
Ecco cosa dobbiamo chiederci.

Polarizzare una discussione non serve a nulla.
Nel caso specifico, la frase solo chi ha combattuto può insegnare non ha più valore di “solo chi ha partorito” può aiutare a partorire. In altri ambiti lo skill richiesto può essere invece necessario ma mai, in nessun campo, è richiesto un livello eccelso, uguale o superiore all’allievo.

Difesa personale per donne, sensazioni, paure, problematiche.

Quando parliamo di difesa personale per donne, la questione si sposta sul sentire e capire veramente cosa una donna provi e cosa debba affrontare.
Se manca questo aspetto, secondo alcuni/e, è impossibile insegnare.
Ebbene l’assunto è giusto e sbagliato allo stesso tempo.

Giusto perchè se manca una comprensione del problema, manca la possibilità di offrire un percorso verso la soluzione.
Sbagliato perchè si fa risiedere nel genere sessuale (qualcosa assegnata dalla nascita) la capacità di ascoltare e comprendere l’altro.
Ancora più sbagliato quando si fa risiedere nell’aver fatto la stessa esperienza, la possibilità di comprendere l’altro.

Nessuno ha mai fatto o farà mai la tua stessa identica esperienza.
Se non altro (proprio al limite) perchè non sei tu.
Concludendo:
Comunicare e ascoltare non è un opzione.
Prima che uomini e donne, siamo esseri umani.

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