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Linee guida per fare di necessità virtù.

Come puoi recuperare una sessione di allenamento di Krav Maga persa? Allenarsi da soli nel Krav Maga è sempre una forma di surrogato. Va bene, come durante le feste, se non hai modo di allenarti in una classe, ma non è qualcosa che puoi utilizzare come metodo.

Essere costanti, anche come condizione mentale, è importante per tenere vivo il tuo interesse e mantenere il più possibile quanto appreso. Naturale che, mancata una lezione in palestra si abbia voglia di recuperare con un allenamento. Spesso, in particolare se per motivi di lavoro o studio si è costretti ad una lunga assenza, questo desiderio diventa particolarmente forte.

Trovare la motivazione

Bisogna essere sinceri, non sempre al desiderio segue l’azione. Questo per vari motivi.

La voglia, la disponibilità di uno spazio adeguato, l’attrezzatura e, ultimo ma solo in elenco, il sapere come comporre l’allenamento.

Per i primi tre elementi, ti mostrerò che si tratta di scuse. Per cui se hai deciso di non allenarti sarà il caso almeno di essere sincero con te stesso. Per quanto riguarda il comporre un allenamento ti darò delle linee guida generali.

No excuses!

Non ho voglia, adesso sono stanco. Siamo sicuri che è vero. Ma se avessi lasciato il portafoglio nell’ultimo negozio dove sei stato non avresti fatto una corsa per andarlo a riprendere? Voglia e stanchezza non contano se hai la giusta motivazione.

Non ho uno spazio. Le città sono piene di parchi. Le campagne piene di percorsi. In quasi qualsiasi casa è possibile ricavare quattro metri quadri di spazio. Ingegnati un po’. Ci si può allenare nella cabina in una stanza d’albergo.

Non ho attrezzatura. Basta il tuo corpo. Tutto quello che puoi utilizzare in più ben venga.

Non so come fare. Qua ti do ragione. Non sapere da che parte cominciare è il classico problema che blocca anche le iniziative più volenterose. Ecco alcune linee guida.

Linee guida per allenarsi da soli nel Krav Maga

10-15 minuti circa: Il riscaldamento iniziale. E’ importante, molto importante. Scegli esercizi fisici a basso impatto evitando scatti. Puoi fare attività aerobiche come la corsa, usare una cyclette o un tapis roulant, fare qualche round saltando la corda o ancora meglio di shadow boxing.

10 minuti circa: Allungamento e mobilità articolare. Cura in modo particolare le aree del tuo corpo che andrai a sollecitare con le tecniche e gli esercizi fisici nella parte centrale dell’allenamento.

30 minuti circa: Parte centrale dell’allenamento. Ripetizione a vuoto o su un supporto delle tecniche. Armati di una buona dose di immaginazione, soprattutto se non hai un sacco.

Come metodo puoi usare questo: Dividi il tempo in round da tre minuti con uno di esercizio ginnico attivo. Per ogni round scegli un argomento o una tecnica da provare a vuoto o su di un sacco o su qualsiasi altra cosa che tu possa usare come bersaglio. Mi raccomando, sicurezza prima di tutto. Puoi comporre round dopo round pensando ad una progressione tecnica (aggiungendo combinazioni di attacco, difese, spostamento) oppure aumentando l’intensità fisica o la difficoltà. Nel minuto di recupero attivo scegli un esercizio ginnico.

Altri esempi di allenamenti da solo

Questo è solo un esempio. Su questo modello puoi variare i parametri come desideri. Ispirati a quello che fai abitualmente in palestra sia nei modi che nei tempi.

Un altro esempio può essere andare a correre al parco. Dieci minuti di corsa blanda. Dieci di allungamento e mobilità articolare. Quindi mezz’ora alternando scatti di un minuto a due minuti di tecniche eseguite a vuoto. Oppure un’altra combinazione che preveda esercizi a corpo libero o l’uso di attrezzi ginnici di cui molti parchi sono dotati (sbarra, anelli scala verticale etc.

10 minuti circa: Defaticamento e allungamento.  Prenditi quest’ultima parte per riportare lentamente il corpo alla condizione di normalità e allunga le parti che hanno lavorato maggiormente.

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