You cannot copy content of this page

In cosa differisce il combattimento del Krav Maga da altri sistemi?

Quali sono i vantaggi che offre?
In che modo, curando i tre aspetti fondanti, puoi avvantaggiartene?Quando ho iniziato il mio percorso nelle arti marziali nel lontano 1985 nessuno sembrava avere un’idea precisa di cosa fosse il combattimento reale.
L’idea condivisa era questa:
L’arte marziale praticata ERA il combattimento reale e non uno strumento per affrontare la realtà di un’aggressione. La combattimento era quello che facevamo noi.

Che la realtà si adattasse. 😀

Un po’ come pensare che un corso di chitarra è fare un concerto…
… o che comunque le due cose sono facilmente assimilabili.

La concezione “antica” del combattimento reale

All’epoca funzionava così.
In quel primo periodo pensavo davvero che avrei adattato la realtà di uno scontro a quello che sapevo fare io.
Oggi trovo sia molto più logico e sensato avere strumenti che mi consentano di adattarmi alla mutevolezza della realtà.
Inoltre è estremamente più semplice.
Da fare e, con gli strumenti e l’esperienza adatta, anche da insegnare.

Il Krav Maga da questo punto di vista è lo strumento che mi consente oggi di sviluppare queste abilità nel modo migliore.
Questo avviene sia nel versante della difesa personale che nell’area del combattimento vera e propria.

Combattimento e quali sono gli errori che tutti commettono.

Fanne buon uso.
Non so cosa avrei dato per accedere all’epoca a queste risorse.

Considera il combattimento come regolato da tre aspetti fondamentali:

Fisico: La capacità che il tuo corpo ha di rispondere a quelli che sono i compiti a cui lo sottoponi.

Mentale: La tua capacità di reazione, la forza di volontà e la capacità di individuare subito problema e soluzione adeguata.

Tecnico/Tattico: Gli strumenti del combattente uniti alle conoscenze sul come quando e perché utilizzarli.

Preparazione fisica.

L’aspetto della preparazione fisica è dove la maggior parte degli atleti commette i propri errori.
Il primo e più grande è nel considerarla preponderante rispetto agli altri settori. Una sorta di pezza da mettere su quelle che sono le carenze tecniche.

Il primo consiglio quindi è quello di allenare il fisico in relazione alla resa che deve avere nel combattimento. In tal senso sono molto più importati per il combattimento nel Krav Maga gli aspetti della coordinazione e dell’elasticità.
Ricorda l’assioma
“Il calcio di un bambino di sei anni è sempre più forte delle palle di Mohammed Alì”

Preparazione mentale.

Non c’è cosa più fastidiosa che vedere istruttori atteggiarsi a sergenti dei Marines pensando di rafforzare così la preparazione mentale al combattimento dei loro allievi.
L’errore che commettono in tanti è quello di affidarsi a metodi non collaudati e che spesso come unico risultato hanno quello di creare delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere.
La preparazione mentale al combattimento è tutt’altro.

Il miglior consiglio che posso darti è affidarti ad una persona seria che usi protocolli in cui l’aggressività, la resistenza allo stress e la capacità di un veloce problem solving applicato al combattimento stiamo attivati e disattivati all’interno della stessa lezione.

Per dirla in modo molto semplice e superficiale devi imparare ad “attivarti” e “disattivarti”, essere pronto al combattimento e, una volta concluso e al sicuro, recuperare immediatamente la condizione normale.
Inoltre la tua attivazione deve possedere una soglia che sia rapportata al livello di pericolo a cui sei esposto.
Evita come la peste chi ti addestra come se dovessi andare in missione per salvare il mondo.
A meno che non ci sia un’invasione aliena in atto, beninteso.

Preparazione tecnico/tattica.

L’aspetto tecnico/tattico è quello più difficile da trattare ed è allo stesso tempo quello che offre maggiori margini di miglioramento. Andando avanti con gli anni il fisico riduce le sue capacità di adattamento ( e per questo è bene mantenerlo elastico ) ma la mente continua ad imparare e migliorare. Se opportunamente allenata ovviamente.

L’errore tipico in questo campo è quello che può essere etichettato come l’errore “Fast-food”.
Mettere tecniche da qualsiasi parte arrivino. Ingurgitare prendendo a destra e a manca pensando che più è meglio è.

Grosso errore.

La formazione tecnica e tattica viaggia in regime di qualità.
Fai una selezione prima per non doverla fare dopo.
Risparmierai un mucchio di tempo.
Per questo fai una ricerca preliminare di chi può guidarti in questo percorso.
Io ho perso del tempo, poco ma comunque troppo, dietro a maestri che avevano difficoltà a spiegarmi quello che stavano facendo. In un caso anche difficoltà a spiegare qualsiasi cosa.
Come abbia potuto pensare che se non erano capaci di chiarirlo a sé stessi fossero capaci di insegnarlo a me rimane un mistero della mia mente giovanile.

Tu puoi evitare tutti questi errori e se hai trovato questa risorse utile, perchè non condividerla? Lascia un tuo commento, ci piace discutere con i lettori.

Di seguito ti segnalo altre risorse utili a cui accedere:

Krav Maga e tattiche di post fight: lo scanning

Perché è importante la posizione di guardia.

Il segreto di uno sparring produttivo