Malgrado questo portale tratti principalmente di difesa personale e Krav Maga più le discipline che tangenzialmente vi sono connesse, i 3 libri che voglio consigliarti hanno a che vedere con l’argomento solo in minima misura.

Anzitutto non si tratta di saggi o manuali ma in tutti e tre i casi delle opere di fiction: due romanzi e una raccolta di racconti.

Li ho selezionati sulla base del mio gusto personale e in virtù del non trascurabile pregio di essere sopravvissuti all’epurazione di libri che ho fatto circa due anni fa.
Le mie librerie stavano straripando e dovevo agire tempestivamente prima di dover assistere al loro crollo sotto il peso dei libri che vi avevo stipato anche su tre file una dietro l’altra.
Una decisione sofferta ma necessaria.


Spero che i libri che sono riuscito a regalare abbiano apportato beneficio a chi li ha presi in carico e quelli che ho buttato nella differenziata ora siano altri libri, quaderni o per il materiale estremamente scadente (sono un lettore compulsivo di qualsiasi cosa e mi prendo i miei rischi quando sperimento) perlomeno carta igienica a tre veli.

In questa mini rassegna da ferie estive ti darò una breve cornice di come sono arrivato al libro. Inizio con una delle raccolte di racconti tra le più belle che ricordi.

Inutile dire che per queste micro recensioni non ricevo nulla né in forma diretta né in forma indiretta. Anche se mi piacerebbe tanto qualcuno mi pagasse per leggere.

Lo sfidante di F.X. Toole

Ho praticato la boxe con passione e dedizione.
L’ho praticata iniziando in una palestra che era ricavata in uno spazio di una officina meccanica. I miei primi ricordi del pugilato vivono di spazi stretti, odore di guantoni e attrezzatura di recupero.
Tutt’ora la boxe costituisce l’ossatura di quello che pratico ed una chiave indispensabile per leggere i concetti di tempo, modo e misura che accomunano la scherma con le braccia a quella con le armi.

In questa serie di racconti ho rivissuto (anche se la mia esperienza è minima rispetto ad un agonista) quelle atmosfere di dedizione, sofferenza e desiderio di rivalsa che sono comuni in quell’ambiente.
La boxe è una disciplina onesta ma molto diretta.
Se non sei capace a praticarla non è tenera nei feedback che ti da ma allo stesso tempo se non fai lo smargiasso e sai cercare i tuoi compagni di ventura, regala un ambiente che umanamente da tanto; inclusa una pratica più che soddisfacente anche per chi non diventerà mai un campione.
Se vuoi leggere e vivere o rivivere questo ambiente, decisamente mi sento di consigliarti questo libro. 

Credo che nessuno meglio dell’autore stesso possa descrivere questa raccolta.
“La boxe è la magia degli uomini nell’atto di combattere. La magia della volontà, della capacità e del dolore e di rischiare il tutto per tutto, così che uno possa rispettare se stesso per il resto della sua esistenza.” 

Il maestro di scherma di A.P. Reverte

La scherma è il combattimento a due elevato a scienza.
Nei prodromi della scienza bellica lo studio del combattimento attraverso i parametri di distanza, scelta di tempo e utilizzo della tecnica biomeccanicamente più appropriata vede nella scienza il suo più fulgido esempio.
Ok, forse mi sto spingendo troppo in là.
Ma non così tanto.

La scherma ed il pensare in termini schermistici può essere una vera e propria filosofia di vita a seconda di come la si intenda.
Questo romanzo, magistralmente scritto, è per certi versi anche un testo che induce a riflettere.
Inoltre, avendo un minimo di lessico schermistico, vi ho potuto leggere i migliori combattimenti mai descritti. Tutt’ora risultano solo pari al romanzo di un caro amico, appassionato schermidore e ricercatore, ancora rimasto inedito alle stampe. 

Ecco un breve stralcio del romanzo (pag. 59 edizione Tropea – Brossura) :

“La stoccata perfetta non esiste.” soleva dire il maestro dei maestri quando qualcuno sollevava la questione. “O meglio ce ne sono tante. Ogni colpo che raggiunge il suo scopo è perfetto. Ma con la mossa opportuna lo si potrebbe parare. Quindi un assalto fra spadaccini esperti in teoria potrebbe durare in eterno. Ma il destino, che spesso si serve dell’imprevisto per raggiungere i suoi scopi, pone fine alla lotta, inducendo in errore uno degli avversario. Perciò il segreto è questo: occorre concentrarsi e tenere a bada il destino, anche solo il tempo necessario perché l’errore lo commetta l’altro. Tutto il resto è illusione. “

La perfezione di R. Montanari

Questo è un romanzo decisamente fuori dalle righe.
Forse una storia sull’essenzialità e allo stesso tempo sull’illusione che questa parola porta inevitabilmente con sè. 

Non ci sono eroi, non ci sono svolte, vittorie, scoperte, risoluzioni personali o rivoluzioni.
Nonostante questo è un romanzo molto profondo espresso attraverso una storia semplice, quasi banale.

Non voglio dirti altro se non che la storia inizia con il protagonista che fa 100 piegamenti e la descrizione del suo percorso mentale mentre li fa.
Da sola vale il costo del libro.

Di tutti e 3 i romanzi questo è quello che rileggerei per primo. 

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