You cannot copy content of this page

Lo sparring, un mattone fondamentale

Che posto trova lo sparring nella difesa personale? Si tratta di un esercizio utile o rimane appannaggio solo di chi pratica sport da ring? Forse è possibile farsi un’idea chiedendosi invece: Qual’è il vero valore dello sparring?

Tra le varie qualità che sviluppa, sicuramente l’esercizio dello sparring ne ha una fondamentale:

Lasciare all’allievo l’incombenza di sbrigarsela da solo.

Più della sensazione di tensione data dal confronto, più del dover provare ad usare le tecniche in un contesto non collaborativo, il dover fare affidamento su se stessi è la caratteristica maggiormente utile dello sparring. In particolare se il fine è la difesa personale.

Questo per due motivi.

Il primo perché somma, in un contesto di stress, la necessità di adattare le tecniche alla situazione stimolando ad un problem solving sempre più veloce. Nella difesa personale si ha grande necessità di prendere decisioni cruciali in tempi rapidi.

Il secondo perché in una situazione reale ( che l’obiettivo finale sia la difesa personale o una competizione ) si è davvero soli con le proprie risorse e non può fare affidamento su nessun altro. Quest’aspetto stimola fortemente la qualità della determinazione, essenziale per agire, reagire e resistere durante un’aggressione.

In dettaglio, perché lo sparring è utile anche a chi fa difesa personale?

Durante il combattimento si è soli con le proprie sensazioni ed il proprio dialogo interno e le soluzioni che riusciamo a darci in questi contesti sono quelle che si adattano meglio a noi rispetto al nostro livello di crescita tecnico.

In un certo senso potremo dire che lo sparring è uno strumento capace di rendere l’atleta consapevole di quanto sia difficile una situazione reale di confronto, di affinare i propri riflessi, di aumentare la propria determinazione, resistenza alla fatica, alla paura e al dolore e di dare fiducia nelle proprie capacità.

Allo stesso tempo è uno strumento prezioso di analisi per l’istruttore che, grazie all’osservazione di ciò che succede in un contesto che presenta elementi molto vicini alla realtà, può individuare quali siano i successivi passi di crescita del proprio allievo.

Naturalmente bisogna attentamente considerare che la dimensione dello sparring NON è quella della difesa personale. In una situazione di difesa personale non si vole “scambiare” come si fa nello sparring e “vincere” l’avversario ricopre un ruolo secondario rispetto a quello di risolvere la situazione di pericolo.

Per questo l’istruttore deve considerarlo sempre come un’ottimo strumento ma da usare con la giusta misura.

Perché ring, palestra e strada sono e rimangono ambiti completamente diversi.

Commenta e condividi con i tuoi amici. Ho preparato altre risorse per te, continua la lettura con:

Imparare a combattere tra errori, mito e realtà.

Sono meglio i colpi di pugno o i colpi di palmo?

Perché è difficile imparare a colpire?