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Due errori madornali; non farli anche tu!

Due banalità largamente condivise e false come una banconota da 15 euro sono la disgrazia di chiunque lavori professionalmente nella difesa personale.

Questi due miti sono:

1) Credere che chi sa fare sa anche insegnare.

Per cui, se hai fatto a botte spesso per strada automaticamente sai anche insegnare come risultare vincente in un combattimento reale.
Mi spiace deluderti ma saper fare e saper insegnare sono due cose ben distinte.

2) Credere che la difesa personale sia centrata unicamente sulle abilità da combattimento.

(… e siamo generosi perché la questione è ben più confusa)
Il che equivale a dire che una buona macchina vale tanto quanto il suo motore. Poco importa se freni, cambio, ammortizzatori, pneumatici fanno pietà e i sistemi di sicurezza sono inesistenti.

Sulla difesa personale si sente il tutto ed il contrario di tutto.

In parte perché la difesa personale è stata ed ancora oggi è considerata una specie di forma applicativa conseguente alla pratica di un’arte marziale. Il che non vuol dire che ciò che si fa in un’arte marziale non possa avere una applicazione in un contesto di difesa personale.

Ad essere sbagliato è proprio il concetto di filiazione diretta “dal grande al piccolo”. Sarebbe come dire che delle buone basi di tennis danno un forte vantaggio nel ping pong. Senza contare che spesso (e giustamente) le arti marziali hanno una forte componente tradizionale e questo mal si adatta con la necessità, continuamente mutevole, della difesa personale.

In parte perché non avendo un contesto applicativo concreto e continuo, come uno sport da ring a contatto in cui se non sei abile le prendi, è facile inventarsi di tutto senza che nessuno possa dimostrare il contrario.
No, la sfida uno a uno alla “vediamo se riesci a fare a me quella difesa” non ha nessuna valenza nella difesa personale.

La difesa personale non è un duello concordato e comunque il fatto che una persona riesca o non riesca non vuol dire che altri non possano riuscire (o non riuscire).

Quindi sulla difesa personale siamo punto e a capo?

No, ma di sicuro c’è molto da lavorare.
Il punto però, nel frattempo, è fornire materiale valido a chi a questo argomento si sta interessando.
Materiale che metta in grado di fare delle scelte oculate e valutare in modo logico un sistema di difesa personale senza necessariamente essere degli esperti.

Nel video che vedi qua sotto trovi uno schema che ti aiuterà moltissimo in questo.
Come tutti gli schemi è una rappresentazione che serve a guidarti.
Non ha nessun proposito di essere reale.

Considera questo schema come una mappa. Rappresenta la realtà da un certo punto di vista, secondo una convenzione che trasforma gli elementi in simboli, il tutto per ottenere un fine ben preciso.

Se capisci questo schema, capisci l’80% di quello che c’è da capire sulla difesa personale.
Non scherzo.
Trovi tutto nel video qua sotto.
Buona visione.

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