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Prevenire, anche in questi casi, funziona!

Gli stage aperti a tutti hanno un grande vantaggio: consentono al neofita di poter conoscere una disciplina senza iscriversi ad un corso. Inoltre si ottiene una panoramica maggiore rispetto ad una lezione prova. Al praticante più esperto offrono nuovi spunti e nuove idee. In qualche caso, non rarissimo, capitano i colpi di fulmine. Chi prova si innamora della disciplina e inizia un nuovo corso negli allenamenti.

Ma a questi grandi vantaggi talvolta si aggiunge lo svantaggio di attrarre persone, diciamo particolari. Per lo più sono innocue ma malgrado ciò possono essere estremamente fastidiose e rovinare l’esperienza dello stage.

I 5 personaggi insopportabili che puoi trovare in uno stage aperto a tutti

La lista che sto per fare non ha la pretesa di essere esaustiva. Io stesso nel corso dei miei più di 30 anni di pratica ne ho visto di più di quanti segnalo. Diciamo che ho fatto un’opera di raggruppamento in tipologie. Questo per semplicità di lettura tua e per semplicità di scrittura mia.

high-five-in-the-face1 Il Rambo dei poveri.

Nel 99% dei casi è stato riformato all visita di leva e questa tragedia ha segnato per sempre il suo destino. Vive gli stage aperti a tutti nell’ansia di dirti, dimostrarti, far vedere all’istruttore che lui è in possesso di una qualche preparazione militare o da corpi speciali.

Talvolta usa termini come se parlasse in codice, altre volte appositamente allena tecniche diverse da quelle dello stage. Perché lui le faceva quando era in quel particolare reparto. Oppure gli sono state passate da qualche soldato dei corpi speciali con cui solo lui si è allenato.

Da vero uomo d’azione passa metà del tempo a parlare. Nel Krav Maga sono quelli che ti raccontano che hanno fatto parte del Mossad… o che comunque suo cugino conosce uno che una volta è stato in Israele. Che per loro è la stessa cosa. In genere non sono pericolosi a meno che non siano un intreccio con il Brute Force che trovi quà sotto.

2 Il Brute Force.

Enorme, braccia grosse come le tue gambe e (spesso) con un quoziente intellettivo comparabile al Nokia 3310… nonché altrettanto robusto. Ama il contatto fisico e per questo ama le arti marziali, anche se non ricambiato. Per lui gli stage aperti a tutti sono un’ottima occasione per trovare nuovi sistemi originali per usare la sua forza. Tecnica? Chi ne ha bisogno? Discretamente pericolosi, in particolare perché non si sanno controllare e spesso non hanno la percezione di quello che stanno facendo. Per loro il compagno di allenamento ha la stessa umanità di una mela che prendono per lo spuntino. Tu ti stupiresti se una mela protestasse mentre la addenti giusto? Ecco, uguale. Nel Krav Maga sono quelli che vogliono provare forte per vedere se funziona. Se messo assieme ad uno della stessa tipologia tende ad infortunarsi o a infortunare l’altro. In qualche rara e felice occasione si annullano entrambi. Se ti rovi con uno di loro tira fuori una scusa ed evita.

3 Il Nerd delle arti marziali.

please-shut-upDocumentatissimo, a parole è capace di stenderti. Di stenderti più volte.

Il Nerd delle arti marziali lo riconosci perché su qualsiasi tecnica mostrata lui ne conosce altre 10 con minime varianti. Più ovviamente altre 20 che riguardano la stessa area ma di sistemi diversi. Come il Rambo dei poveri parla molto ma a differenza di quest’ultimo non parla di sé quando dei sistemi che ha studiato.

Studiato sui libri eh! Vive gli stage aperti a tutti come un momento per sfoggiare le sue conoscenze teoriche. Non raro che si faccia male quando cerca di tradurre queste conoscenze nella pratica. Nel Krav Maga sono quelli che ti chiedono se sai il nome in ebraico delle tecniche.

Spesso amanti dei Manga giapponesi, sono convinti che gridare forte il nome della tecnica in lingua originale rafforzi l’azione di difesa. (questa è per palati fini) . In alcuni sorprendenti casi può essere interessante allenarsi con loro. In un certo senso possono salvarti la vita se lo stage è di quelli noiosi.

4 Il signor “oggi no”.

Di questo personaggio esistono due versioni: Il turista e il maestro in incognito. In tutti e due i casi il Signor “oggi no” vive gli stage aperti a tutti con l’ansia di farsi male, stancarsi o fare figuracce.

Qualsiasi esercizio impegnativo, che presenti un minimo di contatto o un certo grado di fallimento (ovvio nella pratica) si tira indietro tirando fuori una scusa. Ricordare le scuse usate quando volevate saltare il compito in classe? Ecco siete dei miserabili dilettanti.

Nello specifico il turista è una persona che ha sempre sognato di fare arti marziali ma non ha mai avuto il coraggio o la voglia di praticarle seriamente. Il maestro in incognito invece è di quelli “vorrei ma non posso”. Si tira indietro preoccupato di quello che potrebbe pensare la gente se qualcuno lo riconoscesse mentre sbaglia qualcosa. Nel Krav Maga sono quelli caratterizzati da una pausa acqua/bagno/appunti/cellulare/domanda ogni 5 minuti. Rigorosamente alternate.

Assolutamente innocuo, puoi sfruttare le sue pause per allenarti con altri.

5 Il Maestro Ombra.more middle finger

Tutto nel loro sguardo e postura riflette il pensiero di essere meglio di chi tiene lo stage. Loro dovrebbero stare al centro dell’attenzione non quella persona che si “spaccia per maestro”.

Il Maestro Ombra può essere una vera spina nel fianco. Vive gli stage aperti a tutti con la necessità di una continua conferma del suo status e delle sue idee.

Avvelenargli l’acqua sfortunatamente non è legale (anche se sono al vaglio alcune proposte di legge in merito). Quindi la scelta è cercare un nuovo compagno o arrendersi al diventare per la durata dello stage suo allievo. Nel Krav Maga sono quelli che dicono “Questa tecnica ce l’abbiamo anche noi” oppure “Questa tecnica non va fatta così ma così”. Sostituisci le sue frasi con “la mia arte marziale è più lunga della tua” e non vai molto lontano da quello che vuole dirti. Innocuo ma non cattivo.

Anzi, spesso ti fa anche ridere.  (anche questa è per palati fini)

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