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In quali aree del nostro cervello si sviluppano i riflessi? Attraverso quali vie si costituiscono e vengono trasmesse le informazioni dal “sistema operativo” del nostro cervello ai muscoli?  Articolo a firma di Andrea Pau, assiduo praticante di Krav Maga e medico.

In quest’articolo verrà trattato l’aspetto Neuroanatomico e Neurofisiologico dell’argomento.

Il sistema nervoso si suddivide in: S.N.C., S.N.P. e S.N.A. (centrale, periferico e autonomo).Il SNC è costituito dall’encefalo (organi dentro il cranio: cervello, cervelletto, tronco encefalico, nuclei basali) e dal midollo spinale; il SNP dai nervi e il SNA dai gangli dei sistemi simpatico e parasimpatico.  
 
Le funzioni fondamentali del SN sono: la trasmissione degli impulsi elettrici, la ricezione e rielaborazione degli stimoli che provengono sia dall’esterno che dall’interno dell’organismo, la programmazione e la esecuzione delle risposte.Suddivisibile in: Cervello  o telencefalo : costituito da due emisferi caratterizzati da solchi e circonvoluzioni, presenta determinate aree a cui si possono assegnare il controllo di funzioni quali la vista,  nel lobo occipitale, l’udito, , nel lobo temporale, le attività del pensiero, associazione, memoria,..etc., insieme a quelle motrici nel lobo frontale,  la sensibilità, nel lobo parietale.
 
Esistono dunque un’area motoria e un’area sensitiva per ciascun emisfero  il comando  parte dalle cellule motorie piramidali, percorre, sotto forma di impulso elettrico, le fibre corrispondenti che a un certo punto del tronco encefalico (Costituito da tre parti mesencefalo ponte e bulbo costituisce il collegamento tra encefalo e midollo ) si incrociano per passare nel midollo spinale dal lato opposto, raggiunto quindi il neurone che si trova all’incirca all’altezza del muscolo che si deve contrarre, fuoriesce dal midollo attraverso i nervi spinali, i quali si assottigliano e ramificano sempre più fino a diventare fibra che si collega ad una fibra muscolare, qui ha luogo la sinapsi neuro-muscolare, qui l’arrivo dell’impulso determina la contrazione.
 
L’impulso nervoso è una variazione di potenziale elettrico a cui si associano anche fenomeni chimici: infatti a determinare la contrazione è l’arrivo dell’impulso alla giunzione neuro-muscolare (detta anche placca motrice) il quale determina  liberazione dell’acetilcolina (neuro trasmettitore), questo agisce facendo entrare ioni Calcio nella fibra, questi sono  responsabili dell’aggancio tra i filamenti delle fibre muscolari, e così il muscolo puo contrarsi. Inoltre all’interno del muscolo, dei tendini e delle articolazioni vi sono dei recettori collegati con delle fibre, mediante cui vengono registrati il grado di tensione delle fibre, il grado di apertura delle articolazioni e quindi la posizione dei nostri segmenti corporei nello spazio, sempre sotto forma di impulsi che vengono trasmessi al cervello seguendo esattamente il percorso inverso a quello della via motoria.
 
Infatti molto schematicamente abbiamo 2 vie :una discendente: motoria ( detta discendente perchè parte dalla corteccia seguendo il percorso descritto, evocando la contrazione muscolare) Sensitiva ascendente ( abbiamo diversi tipi di sensibilità ( protopatica propiocettiva, esterocettiva termica dolorifica…ma comunque questa parte dalla periferia:  cute muscoli articolazioni e viaggia verso il midollo e da qui alla corteccia portando informazioni che noi interpretiamo come dolore piacere caldo freddo etcc) le due vie lavorano sinergicamente la via sensitiva ci porta informazioni quella motoria evoca risposte agli stimoli.Il midollo spinale ha il compito di ricevere e trasmettere al cervello gli stimoli sensoriali, ricevere dal cervello gli impulsi motori e trasmetterli ai muscoli; quindi si può dire che é una stazione di passaggio, senonché è la sede di origine dei movimenti riflessi (arco riflessi). A livello di ciascuna vertebra o meglio dallo spazio tra una vertebra e la sottostante fuoriescono una coppia di nervi, uno da un lato e uno dall’altro, detti nervi spinali, nei quali troviamo sia fibre motorie che sensitive, queste sono rivestite da mielina una sostanza isolante che rende molto rapida la conduzione.Il cervelletto ha il compito di regolare i movimenti, infatti presiede al senso dell’equilibrio e alla cordinazione dei movimenti.
 
In realtà l’organo dell’equilibrio viene situato nell’orecchio interno, nel senso che qui vi sono dei recettori, costituiti da tre canali semicircolari, disposti come tre anelli legati insieme ed orientati nelle tre direzioni dello spazio, ripieni di un certo liquido che si muove in direzione opposta ai nostri spostamenti;Nuclei della Base : Posti sotto il telencefalo questi nuclei sottocorticali sono delle stazioni straordinarie che regolano e rendono fine l’atto motorio, per dare un idea sono quelli maggiormente interessati nel morbo di Parkinson.

Neurofisiologia

Dopo aver visto un pò di anatomia vediamo quali sono i meccanismi neurofisiologici che si celano dietro queste risposte naturali  e perchè sono  vantaggiose in un ottica di difesa personale rispetto ad una qualunque altra arte marziale. Anche se, per definizione, il riflesso è una risposta involontaria indotta da stimoli periferici i riflessi possono essere parzialmente modificati o condizionati.

L’esistenza di riflessi condizionati fu dimostrata per la prima volta nel 1903 dal fisiologo russo Ivan P. Pavlov egli : dopo aver ripetutamente fatto coincidere il suono i un campanello col pasto di un cane,  dimostrò che le fauci del cane si riempivano di saliva al solo udire il suono del campanello. In pratica, Il riflesso naturale della salivazione,che normalmente si ha alla vista e all’odore del cibo, era stato condizionato da un agente artificiale.( il campanello).

Nell’ulteriore sviluppo delle ricerche  Pavlov dimostrò che tutti i riflessi fisiologici sono suscettibili di trasformarsi in condizionati e precisò le leggi che regolano l’acquisizione di questi riflessi., il loro rinforzo, la loro estinzione, e la loro inibizione; infine, spiegò il loro intimo meccanismo con l’intervento di un fattore mnemonico, cioè con un meccanismo di natura psichica.

Come per il riflesso evocato dal campanello la ripetizione di determinati movimenti può trasformarli, col tempo, in veri e propri movimenti riflessi acquisiti  e condizionati da precisi stimoli siano essi visivi o percettivi questi ultimi sono usati nella pratica continua del Chi-sao ( una modalità utilizzata nel wintsung)

Possiamo ipotizzare che il costante addestramento finisca per far diventare questi riflessi il più possibile simili all’arco riflesso semplice ( il riflesso più rapido che possediamo). Dunque ogni riflesso presto diviene di tipo condizionato.

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Quanto servono i riflessi nella difesa personale?

Velocità di reazione e riflessi

Riflessi, Krav Maga e arti marziali.