Difendersi da una relazione tossica: Capire il problema.

Difendersi da una relazione tossica significa sicuramente capire bene il problema e le sue dinamiche.

Può anche essere che non ti sia completamente chiaro cosa sia una relazione tossica. Eppure, se sei capitato qui, in qualche modo ne sei venuto a contatto (forse ci sei ancora in mezzo) e di sicuro sai una cosa: non è piacevole viverle e sono corrosive. 

Difendersi da una relazione tossica si può (anzi si deve) e richiede, come altre azioni di difesa personale, le stesse accortezze. 

Il che vuol dire: 

  1. Comprensione precisa e chiara della natura del problema e delle sue dinamiche.
  2. Comprensione delle sue dinamiche.
  3. Sapere quali sono i nostri margini di manovra
  4. Darsi il permesso di fare ciò che è necessario fare (se vogliamo risolvere il problema)

Per difendersi da una relazione tossica occorre comprendere cosa sia realmente. 

A fare i raffinati possiamo dire che una relazione tossica è una relazione in cui il bilancio energetico è fortemente spostato verso una delle due parti. 

A dirla in modo più pratico, invece, una relazione tossica è a tutti gli effetti un rapporto parassitario in cui una delle due parti in causa drena le energie all’altra.
Questo genere di atteggiamento che può inizialmente essere sporadico tende facilmente a cronicizzarsi rendendo la relazione corrosiva. 

Perchè funziona una relazione tossica?

Il funzionamento di una relazione tossica si basa sul fatto che il parassita vive il rapporto ad un livello diverso da quello della vittima pur mantenendo apparentemente lo stesso piano su cui la vittima si relazione.
Un esempio classico le amicizie iniziate e condotte per interesse, le persone che ti fanno un favore appositamente con lo scopo di venire ricambiate a comando, lo sfruttamento di una infatuazione per ottenere dei favori e tutte quelle relazioni, amicali, familiari o lavorative in cui per invidia o disprezzo si insulta la persona dietro il falso scherzo o l’errore o gaffe premeditata.

La vittima di fatto si trova incastrata nel suo stesso set di regole o, se vogliamo dirla in modo semplice, nella sua stessa gentilezza ed educazione.
Su questo livello, in cui il parassita agisce formalmente, non può né riesce ad opporre resistenza.
Di conseguenza il parassita ha gioco facile, incastrando la vittima in un doppio legame da cui la vittima non può uscire se non perdendo in ogni caso.
Se acconsente alle richieste o sta al gioco, perde perchè fa qualcosa o subisce che non vuole fare o subire. 

Se non acconsente, perde perchè si dimostra ingrata, non un vero amico/a oppure maleducato/a. 

Come ci si difende una relazione tossica?

Detto in modo molto semplice si tratta di interrompere questa “conversazione” su due livelli differenti uscendone per romperla o per attivarne un’altra.

Prima però ci sono 2 considerazioni preliminari da fare.
Le 2 considerazioni preliminari riguardano:

1) Sei disposto a darti il permesso di fare quello che è giusto per te stesso infischiandotene del giudizio degli altri? 

2) Sei disposto a valutare il più oggettivamente possibile quanto questa persona è importante per te ? 

Fatte queste considerazioni, senza delle quali non si può proseguire, esistono due piani d’azione.
Se la persona ha una certa importanza puoi provare ad uscire dal doppio legame affrontando in modo molto diretto la questione.

Una sorta di dichiarazione del “il Re è nudo”, in cui esponi quello che succede e come ti senti.
Se la persona ha veramente il valore che gli tributi ci sono delle possibilità che riveda il vostro rapporto e possiate iniziare da capo un nuovo rapporto su nuove basi.
Siamo nel campo delle possibilità.

A tutti gli effetti ti stai scontrando contro il modo con cui la persona ha di organizzare il proprio mondo e, ricorda, tutti pensiamo di essere nel giusto, per cui questa persona percepirà probabilmente quello che le dirai come un attacco. 

Ma se è una persona di valore ed il vostro rapporto ha significato a questo scossone seguirà un assestamento.
Altrimenti si sfalderà il tutto e dovrai aspettarti il suo giudizio e quello di chi gli è amico.

Nel caso la persona non abbia valore per te, la cosa più logica da fare è troncare il rapporto.
Puoi farlo in modo chiaro o lasciando spegnere il rapporto  seconda di cosa ti fa sentire meglio o è nel tuo stile. 

A questo punto ti chiederai: “Possibile non ci sia un’altra soluzione?” “Come faccio se quel rapporto NON POSSO troncarlo? “
Certo, ci sono situazioni simili, come, per esempio, se l’altra parte in causa è il tuo capo, un collega con cui devi convivere o un familiare.

Beh, in questo caso tutto quello che posso dire è che devi capire quanto il gioco valga la candela.
Tutto va visto e vissuto nella giusta prospettiva, solo tu puoi decidere quanto puoi e vuoi tollerare e quali siano i confini che non possono essere valicati.
Ma ricorda: Deve essere una scelta.
Non farti pisciare in testa e accettare il racconto che stava piovendo, se mi consenti il francesismo.

Buona vita. 🙂 

Un ringraziamento allo psicologo Alberto Penna per l’aiuto nella revisione dell’articolo.
Puoi trovare il suo sito qui http://coachingsistemicoitalia.it/diario/
Ti consiglio i suoi articoli 🙂

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