Vincere la paura trasformandola in alleata: la via moderna del guerriero.

(Intervista a Chiara Cianfano.)

Breve premessa.
Nella nostra società la paura è qualcosa di cui non si parla e argomento che suscita imbarazzo. Quasi fosse un tabù, è relegato a conversazioni con persone fidate o terapeuti. 

La paura invece andrebbe affrontata a viso aperto.
Ma prima di poterlo fare va conosciuta, anzi, riconosciuta. 

In fondo, essa è parte di noi, dei nostri meccanismi di difesa.
La paura non è un mostro orribile che ci vuole sopraffare e controllare, anche se può farlo. Piuttosto possiamo considerarla una forza grezza, a tratti indomabile.
Sfruttata al meglio la si può cavalcare.
Per poterlo fare abbiamo bisogno di fare un nostro percorso.
In un certo senso la paura deve ritenerci degni di averci come cavalieri.
Il mio percorso in tal senso è stato un percorso marziale.
La pratica del Krav Maga ha fatto da suggello ad un cammino che ha in una via moderna del guerriero la sua chiave interpretativa.

Come me altri e altre hanno tratto profitto da questo cammino ma mi è sempre rimasta la curiosità di capire quali siano i meccanismi psicologici che portino a risolvere un problema che vive nella propria mente attraverso una pratica fisica.

Vincere la paura e farsela alleata: l’intervista.

Ne parlo oggi con Chiara Cianfano ( profilo Linkedin pagina Facebook sito web ) che, oltre alla sua esperienza professionale porta anche quella di essersi avvicinata al Krav Maga da praticante. 

Gustati questa intervista e, se hai domande, scrivile nei commenti.
Infatti con Chiara ho già programmato una seconda intervista (in video questa volta) e le tue domande avranno risposta proprio durante la nostra live su Instagram nell’account KMG Italia 
domenica 31 Gennaio 2021 alle 11:30 .

Ecco le mie domande:

Moltissime allieve ed allievi mi riportano un grande cambiamento di approccio mentale già dopo i primi mesi di pratica. Perchè, secondo te, il Krav Maga (o una pratica equivalente) ha la capacità di smuovere restrizioni sul piano mentale?

Ciao a tutti, è un piacere poter partecipare a questa intervista! 
Dobbiamo pensare che ognuno di noi è il risultato:

  1.  Aspetti genetici,che includono il nostro modo di approcciarci alle situazioni, predisposizione all’ansia, alla depressione o ad altri aspetti psicologici o psicopatologici;
  2. La relazione con i nostri genitori e con le figure di riferimento/accudimento
  3. Apprendimenti dati dalle situazioni sociale e ambientali che abbiamo vissuto, come ad esempio le nostre esperienze scolastiche, successi e insuccessi, relazioni amicali,lutti, malattie, situazioni di vulnerabilità, etc..

In tutto ciò apprendiamo anche come vivere le emozioni, risolvere le situazioni più o meno complesse e quindi anche come rispondere davanti alla paura o al pericolo. 

Ho usato il termine APPRENDIMENTO ed è molto importante capire il motivo. 

Vi è mai capitato quando frequentavate la scuola, di imparare un determinato esercizio di matematica e una procedura in modo sbagliato e nonostante molteplici spiegazioni dell’amica o dell’insegnante, non riuscire ad imparare il meccanismo corretto?

Ecco cosa succede. Il nostro cervello ha registrato un apprendimento, esattamente come la musica sul nastro di una cassetta e fa molta fatica a modificarlo! Probabilmente con un nuovo insegnante e un metodo completamente diverso avrebbe potuto apprendere la procedura corretta e creare quindi un NUOVO APPRENDIMENTO.

Aggiungo un ulteriore step. Alle volte , dopo diversi mesi o addirittura anni, improvvisamente comprendiamo quella procedura che non riuscivamo ad apprendere a scuola. Perchè? Perché la mente ha bisogno di SEDIMENTARE e INTEGRARE le esperienze.

Ecco cosa fa il KRAV MAGA. 

Permette di modificare degli apprendimenti avuti nella propria vita in modo immediato, pratico, perchè non lavora sull’errore, ma su NUOVI APPRENDIMENTI con un METODO DIVERSO da quello a cui siamo abituati. 

Se ad esempio mi approccio al Krav Maga senza aver avute esperienze dirette di “pericolo”, la mia mente è completamente da SCRIVERE, DA REGISTRARE. Se invece ho avuto un’esperienze negativa ( e per negativa intendo sia di aver avuto una reazione che mi ha messo ancor più in pericolo, ma anche situazioni che si sono risolte bene ma che ci hanno lasciato “addosso la paura” perché abbiamo agito senza consapevolezza, impulsivamente) , attraverso una metodologia che non conosco, farò una NUOVA REGISTRAZIONE! e… da quel momento in poi userò CONSAPEVOLEZZA!

– Si parla di Krav Maga (e discipline affini) come attività violente o che possono insegnare la violenza.
Credo, però,  che ci sia un grande differenza tra usare violenza ed invece avere grinta reagendo con consapevolezza. Potresti parlarci meglio di questi aspetti?


Ognuno di noi si crea durante la propria esistenza una serie di CONVINZIONI, che sono dovute agli aspetti che vi ho spiegato prima e che creano linee di giudizio, pregiudizio, pensieri culturali, familiari, anche immagini di noi e degli altri .

Questo non dovete vederlo per forza in modo NEGATIVO. E’ naturale che ognuno di noi si crei un proprio bagaglio di convinzioni, è un po’ come se fosse la propria morale personale.

Tra le convinzioni più diffuse ci sono alcune che appartengono in particolare agli ultimi 30 anni e vi assicuro che  solo averle vissute indirettamente, pur  non condividendole in modo razionale, in qualche modo ci influenzano quotidianamente.

Vi porto degli esempi.

Spesso una donna grintosa viene definita AGGRESSIVA e un uomo che reagisce invece è POTENZIALMENTE VIOLENTO. Questo implica un PREGIUDIZIO.

Il termine VIOLENZA e il termine DIFESA sono completamente diversi e vi invito ad andare a controllare su un dizionario on line qualsiasi.  Perchè un cane può difendere se stesso e i suoi cuccioli e un essere umano invece risulta FUORI CONTROLLO?

Quanti film vi ricordate in cui la donna che sta subendo violenza reagisce e in quanti film invece rimane immobile, non riesce ad urlare e a chiedere aiuto? In quanti film chi risponde con energia ha… dei superpoteri?  Tutte queste immagini le abbiamo REGISTRATE.

Quante volte vi è capitato di dire ad una persona che ha avuto una reazione utile ad una situazione di difficoltà , non per forza di pericolo, “cavoli, io non ce l’avrei mai fatta!” Come fate a saperlo?  questa si chiama IMPOTENZA APPRESA.

E poi c’è un ultimo aspetto per cui alcune persone identificano il Krav Maga con la Violenza. La paura. 

La paura per ciò che non conosco. La paura di cambiare l’immagine di me stesso. La paura di cosa si potrebbe scoprire… 

Ad esempio io ricordo bene quanto mi sentissi in imbarazzo nelle prime lezioni di Krav Maga. Quanto mi sentivo impedita, incapace, goffa. Poi ho iniziato ad apprendere e sono diventata molto aggressiva. Ho scoperto di non saper gestire l’aggressività e il mio bisogno di sentirmi forte. E allora ho capito cosa mi era successo.
In adolescenza ero una ragazza molto tenace fuori casa e più aggressiva dentro casa (come molti adolescenti). Per poter diventare adulta non ho imparato a gestire la mia aggressività, ma l’ho soffocata, l’ho messa via. 

Con il Krav Maga ho imparato ad accettare i miei aspetti aggressivi e ho imparato a gestirli senza paura. 

Spesso quando si hanno delle convinzioni io utilizzo il dizionario della lingua italiana per rifletterci sopra.

Concludo quindi così

  1. Violenza: 

Forza impetuosa e incontrollata.
Azione volontaria, esercitata da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà.

  1. Krav Maga:

disciplina di autodifesa e di combattimento corpo a corpo

  1. Difesa: 

Protezione o salvaguardia diretta a respingere offese o annullare i dannosi effetti di condizioni e situazioni più o meno svantaggiose o pericolose.

A voi le riflessioni.

– Lo stress sembra non avere rivali come grande male dei tempi moderni. In particolare durante questo 2020 e probabilmente buona parte del 2021 si è visto come le persone possano soffrire grandemente nel cercare di gestirlo. Siamo esseri nati per sfogare fisicamente le nostre frustrazioni altrimenti queste macerano e imputridiscono. Quali esercizi consiglieresti per alleviare i sintomi dello stress?
Quali esercizi nel Krav Maga hanno per te avuto un effetto benefico? 


Si, assolutamente. Lo stress è legato non solo a ritmi eccessivi, ma anche ai continui adattamenti e cambiamenti che ci troviamo ad affrontare, a tutti gli stimoli ambientali e di informazione che ci arrivano, il lavorare con la mascherina e  anche il lavoro da casa hanno ad esempio degli aspetti molto stressanti, perchè sono condizioni non  usuali , che limitano gli aspetti sociali e tendono a rinforzare l’isolamento.

Qualche mese fa forse avrei parlato di Mindfulness, ma eravamo in un’altra fase, un periodo in cui si aveva forte bisogno di riprendere contatto con se stessi e con le proprie emozioni, di accettarle, di non negarle, la paura sopra tutte.

Oggi invece mi sento di consigliare innanzitutto di far esplodere quelle emozioni. Stress , Rabbia, Impotenza sono tra le più avvertite e come hai detto correttamente tu, rischiano di farci male perché non abbiamo come liberarle e viverle e aumentano lo stato di frustrazione.

Per farle esplodere possiamo usare diversi metodi che non fanno male a nessuno. Lo sport è uno di questi, la corsa, una camminata, concederci uno spazio in cui poter urlare, parlare e perchè no,  dire parolacce (ovviamente isolati perché l’intenzione non è quella di scagliare la rabbia contro qualcuno, ma di liberarla), oppure attraverso l’ascolto di musica ad esempio.

Esistono anche degli esercizi in immaginazione, molto utili. Ognuno di noi troverà beneficio nel liberarla in un modo piuttosto che in un altro, ma non dobbiamo soffocarla.

Il Krav Maga può essere molto efficace, perché di per sè fa liberare questa rabbia e aiuta anche a canalizzarla in modo efficace. 

Faccio fatica ad identificare un esercizio in particolare, nel primo Lockdown facevo lezione on line con il mio istruttore e questo mi aiutava molto.


– C’è qualcosa che vorresti dire a quelle persone che sentono di aver bisogno di trovare un nuovo equilibrio ma che hanno allo stesso tempo la sensazione che nulla possa funzionare?

Iniziamo a mettere in discussione proprio il pensiero  che hai scritto, lo userò come esempio di ciò che possiamo fare. 

Se penso che Nulla possa funzionare sto già vedendo il mondo con occhi distorti, non è reale: Nulla significa Niente, vuol dire che non c’è neanche un istante che possa andare. 

E’ però se ci riflettete, contraddittorio.

Riuscire a percepire di aver bisogno di trovare un nuovo equilibrio è già di per sé la prova che qualcosa, anche di piccolo, che funziona c’è, ed è la propria mente! Questo riattribuisce ad ognuno di noi la responsabilità di modificare la propria vita, partendo da una piccola, infinitesimale parte. 

Quindi quello che consiglio è di soffermarsi sui propri pensieri, non farsene fagocitare, ma chiedersi quanto essi in fondo siano oggettivi e reali.

Bene. Grazie per essere arrivato sin qui e per aver letto l’articolo in mezzo alle tante risorse (e distrazioni) che il web offre.
Se hai domande scrivile ora nei commenti e ti risponderò assieme a Chiara nella nostra live su Instagram nell’account KMG Italia  Domenica 31 Gennaio 2021 alle 11:30 .

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