Quando lo sparring è tele-guidato nulla di buono è all’orizzonte

Quando e quanto è utile correggere durante lo sparring? E’ una buona idea interrompere un combattimento per dare una correzione di tipo tecnico?
L’argomento è controverso e, ovviamente, il contesto genera la risposta.
Ecco però alcuni elementi utili.

Il senso di correggere durante lo sparring

Per correggere normalmente si intende il negare un comportamento e sostituirlo con un altro. Andando un po’ più a fondo significa cercare di inibire un comportamento naturale, anche se disfunzionale, e sostituirlo con uno estraneo e funzionale… almeno per chi lo propone.

Sotto un’altro aspetto, a nostro parere più utile a produrre risultati, la correzione può essere usata invece solo per fornire elementi nuovi. Ciò che si fa è assistere l’atleta mentre trova la sua via per eseguire un movimento.

Che seguiate l’una o l’altra metodica, in entrambi i casi si richiede alla persona un discreto impegno mentale. Alla luce di ciò quanto è opportuna la correzione tecnica durante lo sparring?

Come correggere durante lo sparring (quando devi farlo)

Mentre si combatte a pieno contatto la mente si adatta alla situazione inibendo le attività di ragionamento più complesse.

Questo fenomeno è tanto più marcato se la situazione di stress è elevata.

Ad esempio un suggerimento come “tieni la guardi alta” arriva …in genere.  Una spiegazione come “hai i piedi troppo vicini, per migliorare il cross devi allargare la base d’appoggio e ruotare bene le anche per consentire alle gambe di dare forza al pugno” ovviamente no.

Inoltre per dare una correzione dovresti bloccare il combattimento e far uscire l’atleta da uno stato estremamente funzionale per il combattimento stesso ma disfunzionale per poter recepire quanto state dicendo. Facci caso guardando un incontro di pugilato.

Dall’angolo durante il round arrivano suggerimenti spesso di una parola sola (gira – tienilo lontano – attento al destro) che racchiudono strategie o precauzioni provate in allenamento. Una serie di suggerimenti e rassicurazioni nel break tra un round e l’altro anch’essi molto stringati (stai andando bene, ricordi quello che ti ho detto riguardo a come porta il destro? Lo carica. Quando vedi che fa così fai quello che abbiamo provato in allenamento) .

Mai correzioni riguardo l’aspetto tecnico.

Sparring, difesa personale e correzioni.

Nella nostra pratica sportiva e marziale, come nelle prove sotto stress legate alla difesa personale, l’istruttore deve sfruttare al meglio le possibilità di una correzione durante l’allenamento. Durante lo sparring invece dovrebbe cogliere la possibilità di stare in silenzio prendendo nota di cosa si potrà fare meglio in seguito.

Per chi fa Krav Maga e difesa personale la mentalità da combattente, lo stare concentrati su ciò che si sta facendo e portarlo a termine, è un allenamento in sé e per sé. Far sì che l’atleta entra ed esca da questa condizione estremamente performante, per fornirgli “l’aiuto da casa” è inutile e rallenta la sua crescita.
In una parola, devi imparare a cavartela da solo.

Unica eccezione valida è interrompere il combattimento quando è a rischio l’incolumità degli atleti. In quel caso interrompere e portare i due praticanti fuori dal contesto di combattimento per fargli capire in cosa stanno sbagliando è necessario e indispensabile.

La sicurezza viene prima.

Un approfondimento su questo argomento lo trovi cliccando a questo link.
Quali sono le abilità di combattimento nel Krav Maga? Scoprilo in questo articolo.
Infine il gettonassimo: Meglio il Krav Maga o lo street fighting per la difesa personale? 

Ti è mai capitato di fare sparring, ricevere un consiglio dal tuo allenatore e scoprire che il tuo avversario è più veloce nell’utilizzarlo? Oppure, anche peggio, che sfrutta quel consiglio per prepararti una trappola?
Scrivi nei commenti le tue esperienze in merito.

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