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Come e perchè “integrare” con la “lotta a terra” spesso significhi non aver capito granché di difesa personale e di lotta in generale.

Lotta a terra e Krav Maga, una relazione complicata.

Se non hai mai fatto Krav Maga e ti stai chiedendo se c’è la lotta a terra nel Krav Maga sappi che è una domanda molto comune ed anche logica. 

In fondo molti combattimenti reali finiscono a terra e molti incontri di MMA (magari adesso meno rispetto agli inizi) si concludono con delle finalizzazioni in lotta. 

Se invece fai Krav Maga ed hai gli stessi dubbi, oppure ti chiedi perchè il tuo maestro di Krav Maga inserisca tecniche di BJJ nella tua lezione di difesa personale ebbene, in questo caso, purtroppo devo dirti che non hai mai fatto Krav Maga.
Torna al caso precedente, rilassati, adesso ti spiego un po’ di cose. 

Come tutti gli articoli che scrivo non mi devi credere.
Devi solo leggere (fallo davvero), ragionarci sù, documentarti e farti una tua opinione. 

Regola numero 1: La lotta a terra non si cerca.

Il Krav Maga nella difesa personale non cerca il contatto. 

… figuriamoci se il Krav Maga cerca la lotta a terra!

Perchè?
Diversi motivi.

Il primo è che all’accorciarsi della distanza i tempi di reazione anche di un soggetto allenato NON sono sufficienti a gestire un attacco. 

Il Secondo è che se sei in corpo a corpo e non sei un asso, la stazza e la forza fisica contano eccome. Certo, puoi sempre sperare che il tuo aggressore sia più debole, magro e meno abile di te ma visto che fai difesa personale magari vuoi essere pronto anche per le altre situazioni che potrebbero capitare davvero. Non fantasie. 

Il terzo è che, se finisci a terra, la tua mobilità passa da 100 a 0. 
Chiunque passi ti può prendere allegramente a calci in testa. 

Non hai possibilità di scappare se serve. 

Se entra in gioco un arma sei fritto.

Se devi proteggere qualcuno … oh, davvero, lascia perdere. 

Infine, se finisci a rotolarti per strada dove passano le macchine, ricorda di farlo sulle strisce pedonali.
Automobilisti disattenti o che non sono capaci di apprezzare la bellezza della lotta potrebbero passarti sopra. 

Insomma, cercare la lotta nella difesa personale e nel Krav Maga non è la prima opzione e nemmeno la seconda.
Questo vuol dire che non succede mai o che non viene mai fatto come scelta tattica?
Assolutamente no.
Ma le eccezioni sono un’altra storia. Non la storia principale. 

Regola numero 2 : Distanza, distanza, distanza.

Il Krav Maga in situazioni di corpo a corpo cerca di distanziarsi.

Il contatto va bene per chi fa lotta come sport… e per i balli lenti. 

Non ci entriamo e non ci stiamo.
La lotta è una strategia ottima… ma per chi ha già il controllo della situazione, per chi è sicuro di ottenerlo o per chi sa che anche se le cose andassero male ha una bella rete di sicurezza pronta ad accoglierlo. 

Per dirlo chiaro: La lotta, in un contesto reale, è una strategia per chi sta vincendo e non per chi vuole vincere. 

Regola numero 3: Fai quello che devi.

Il Krav Maga usa tutto quello che è necessario per far cessare la minaccia. 

Tutto quello che è necessario e non più di quello che è necessario. 

La lotta è un elemento comune a moltissime specie animali.
Svolge il ruolo di preparare i cuccioli a quello che dovranno affrontare e allo stesso tempo insegna le regole del confronto intrapreso per stabilire la gerarchia. 

All’interno di membri della stessa specie uccidere un rivale, evoluzionisticamente parlando, non ha senso. Pensala con la logica di un branco che deve sopravvivere.
Se uccido i rivali che mi sfidano per il controllo del territorio e delle femmine, in breve mi ritroverò con pochi elementi in grado di aiutarmi nella caccia e nella difesa. 

Per questo la natura ha favorito i confronti regolati al”interno della stessa specie e l’uomo non fa eccezione. 

Anche se la lotta può avere degli esiti estremamente lesivi, le regole che impone, proteggono i contendenti e consentono di poterla praticare in sicurezza. 

Il punto è che nella difesa personale non stiamo giocando. Naturalmente nell’addestramento al Krav Maga si studiano elementi comuni a discipline di lotta ma si sta bene attenti a non mischiare.
Il gioco va bene. La realtà va bene. Usare il gioco per prepararsi alla realtà va bene.
Ma mischiare tra gioco e realtà è male.
Molto molto male.

Se capisci questa differenza tutti i 3 punti di cui ti ho parlato hanno senso. 

Se questi punti non li capici, mi spiace dirtelo in modo così diretto ma è la tua difesa personale a non avere senso. Sei comunque una brava persona ma più o meno è come se andassi a fare la spesa coi soldi del monopoli. 

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