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Le tre domande immediate, universali e infallibili per non farti fregare da un incompetente

(… e che il 90% delle persone di solito non usa)

Hai mai preso una fregatura nel cercare un professionista?

Benvenuto nel 90% delle persone che non usa questo sistema. Tranquillo, tutti ci passiamo. L’importante è non restarci.

Personalmente uso questo sistema ogni volta che devo scegliere un professionista.

Altri sistemi che uso li puoi trovare qui:

https://www.kmgitalia.it/come-trovare-il-miglior-istruttore-di-krav-maga-per-le-tue-esigenze/

e qui:

https://www.kmgitalia.it/trovare-miglior-maestro-la-difesa-personale/

Questo che ti vado a spiegare, però, ha l’innegabile vantaggio di essere a prova di bomba ma lo svantaggio di richiederti più tempo e impegno. Non puoi usarlo a cavolo perchè se lo usi a cavolo non otterrai un cavolo.

Come nell’allenamento: Allenati male e ti farai male. 

Bene, iniziamo che sennò mi freddo.

La prima domanda che ti devi fare riguarda il Chi.

Chi è che insegna?

Fai una ricerca sul suo curriculum. Non solo per quanto riguarda la disciplina che ti interessa. Un insegnante non è una macchina a cui è stato affidato un compito da eseguire sempre allo stesso modo.

Un insegnante è una persona capace di sentire le necessità dell’allievo, accogliere i suoi bisogni e capire la differenza (tra quello che l’allievo vuole e quello che invece gli serve).

Parliamo di una figura a tutto tondo capace di spiegare, dimostrare, dare feedback appropriati, motivare e supportare. Se chi insegna ha preso il diploma per la disciplina e non ha altra formazione aspettati di trovare poco di più di ciò che ti può dare un video corso: giusto una serie di istruzioni.

Personalmente ti consiglio di andare a leggere i suoi articoli e vedere i suoi video (se pubblica) o la sua pagina facebook ed il suo profilo. Cerca di capire che persona è e se questo tipo di persona è la figura che stai cercando.

Spendici un po’ di tempo. Credimi è un buon investimento.

La seconda domanda riguarda il Cosa

Che cosa viene insegnato?

Di fatto questa domanda richiede la stessa procedura che hai già usato, sostituendo alla persona, il sistema. Qual è il pedigree del sistema? Ha delle basi solide o è stato ideato da un 25 enne che ad un certo punto si è convinto di aver trovato la soluzione definitiva che nessuno in tutta la storia dell’umanità aveva pensato?

Quali sono i parametri di valutazione nel selezionare gli istruttori?

In quanto tempo gli istruttori vengono formati? Da chi?

Te lo dico perchè alcune federazioni, diciamo sbarazzine, formano istruttori per sporogenesi in pochi giorni per poi affidare la formazione dei nuovi istruttori a quelli appena formati. Così, giusto per peggiorare le cose. Una sorta di gioco del telefono in cui tecnica e didattica (ammesso ve ne fossero all’origine) si deteriorano sino a diventare magicamente un nuovo organismo.

Nulla di strano che poi un istruttore per disperazione cerchi di trovare su youtube cosa insegnare nella lezione successiva in classe.

Cattivo! Cattivo! Non si fa.

In genere un buon segnale è quello per il quale l’istruttore fa un gran minestrone di tecniche prese a destra e a manca “per integrare”. Il che è come se la tua fidanzata/ il tuo fidanzato stesse con te ma si vedesse anche con un altro/a per integrare.

La terza domanda riguarda il Come

Come viene insegnata la disciplina?

Niente didattica, niente insegnante. Stai pagando per sala, spogliatoi, doccia e persone che siano disposte a praticare assieme a te.

Insegnante non incluso.

Il come conta esattamente quanto il cosa.

Se la persona non ha metodo ti troverai da solo nel percorso di apprendimento e dovrai essere un dannato fenomeno per migliorare e schivare diverse problematiche, infortuni compresi. Certo, si può imparare comunque, serve solo molto più tempo impegno e un po’ di fortuna. Se ti capita il compagno sbagliato al momento sbagliato la tua carriera nella disciplina può subire un brusco arresto.

Il punto ora è: come verifico che vi sia una didattica valida e professionale?

Beh, questo è il passaggio più semplice.

Prova una o due lezioni. Quindi fai queste valutazioni:

Valuta se alla fine hai avuto la sensazione che il materiale ti sia stato proposto in modo tale che tu potessi farlo tuo.

Valuta se hai avuto un miglioramento, anche minimo, anche solo nella migliore comprensione di cosa fare.

Valuta, soprattutto se all’istruttore fregava qualcosa che tu fossi a tuo agio, che capissi cosa dovevi fare e se, vedendoti in difficoltà o incerto, si assicurasse che tu stessi allenandoti bene e potessi migliorare.

Se sei un atleta, hai adesso il pacchetto completo per scegliere il tuo insegnante.

Se sei un insegnante e hai letto questo articolo per fare una sorta di “auto-verifica” e ti sei trovato mancante in qualcosa hai due possibilità:

1) Arrabbiarti con me e pensare che sono un presuntuoso che non capisce niente perchè il tuo maestro ti ha detto che sei bravo e hai anche un certificato che lo dimostra.

2) Lavorare su quello che vuoi migliorare.

In quest’ultimo caso la strada è semplice.

Cerca un istruttore (chi) che insegni qualcosa che ti serve per fare il prossimo passo in avanti (cosa) e che abbia un alto livello di didattica (come).

… e fallo davvero o ti troverai a fare l’errore che il 90% degli istruttori che hanno delle vere potenzialità fanno: rimanere dove sono per paura di mettersi in gioco.

Poi fai tu , eh.

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Sei una brutta persona e da adesso non siamo più amici.