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In che modo Il Krav Maga rende capaci di reagire in una situazione ad alto livello di stress?

La paura è come un’onda alta. Se sei un marinaio esperto puoi sfruttarla o gestirla. Può essere un valido alleato. Ma se non sai stare in mare facile che ti travolga. Quali allenamenti sono utili per fare della paura un alleato?

Diversi sono i parametri che entrano in gioco.

Si può dire correttamente che  un allenamento indirizzato in tal senso batta contemporaneamente su più piste.

  • Desensibilizzazione: Attraverso allenamenti opportunamente modulati si abitua l’atleta a gestire condizioni di stress sempre più elevate mantenendo la capacità di agire in modo lucido.
  • Utilizzo di tecniche che sfruttano i riflessi naturali: Usando quelli che sono i movimenti istintivi del corpo umano si rende molto più rapido l’apprendimento e la messa in pratica. Questo genera un circolo virtuoso in cui:
  1. Le tecniche (poiché funzionano) vengono “accettate” dalla parte del nostro cervello preposta alla sopravvivenza.
  2. Poiché si attivano e funzionano in situazioni di pericolo abbassano la percezione dello stress.
  3. Poiché abbassano la percezione dello stress diventa facile usarle in automatico.
  • Sviluppo di automatismi: Opportunamente addestrato il cervello è in grado di reagire con automatismi quando si ritrova in casi in cui certi movimenti vengono “attivati”. Questo consente di tagliare fuori la componente emotiva che genera gli stati di “blocco”. Esattamente come si evita un incidente in macchina con una reazione decisa, la paura che fa riflettere sul rischio che abbiamo corso arriva dopo quando siamo già fuori pericolo.

Una metafora utile

La modulazione di questi parametri è fondamentale. Uso una metafora per spiegare cosa intendo per modulare.

Immaginate il vostro bagaglio di tecniche “naturali” (spingere-tirare- picchiare alla rinfusa-evitare-scappare) come una piccola sfera elastica. Voi siete all’interno di questa piccola sfera e se volete ampliare le tecniche dovete spingere dall’interno il tessuto in modo che si allarghi.

L’allenamento sotto stress è questo. La modulazione consiste nel sapere allargare la vostra sfera senza strapparla, ovvero senza incorrere in traumi psicofisici dovuti ad un livello di stress troppo elevato. In tal caso tutto il lavoro fatto è vanificato e non può essere ripreso prima di aver “ricucito” lo strappo.

Anche in quel caso comunque si paga lo scotto di una maggiore “rigidità” in quel punto critico.

I rischi di un allenamento sbagliato.

Basti pensare ad un atleta che durante una competizione subisce un brutto infortunio. Il recupero fisico è solo una parte del processo di guarigione. Altrettanto lavoro va fatto dal punto di vista psicologico per quanto riguarda la “paura” di infortunarsi di nuovo.

La buona notizia è che allenandosi con professionalità ed in modo progressivo la vostra sfera si amplia e la sua membrana diventa più robusta ed elastica, capace di reggere maggiori dosi di stress e di gestire un ventaglio più ampio di situazioni.

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