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Come nel Krav Maga vengono identificati i punti chiave di una minaccia di coltello e identificate le possibilità di azione?
In questo articolo ti spiegherò il perché la minaccia di coltello richiede un approccio sistematico e lontano da fantasie eroiche.

Il punto cruciale nella difesa da una minaccia di coltello

Niente accende discussioni accese come il tema della difesa da una minaccia di coltello. È un argomento che, come tutti quelli legati a situazioni ad alto rischio, suscita reazioni intense e contrastanti.
Ma qual è il punto cruciale che spesso passa inosservato quando si parla di questa minaccia armata? Non è solo una questione di tecniche, anche se la nostra preferenza va verso movimenti semplici e adattabili, che possiamo eseguire sotto stress.

La chiave è un allenamento realistico.

Come ci si difende da una minaccia di coltello in modo realistico

La vera sfida sta nell’allenamento e nella simulazione realistica della situazione. Una minaccia di coltello va trattata nello stesso modo di qualsiasi altra forma di aggressione. 

L’aggressore utilizza l’arma come leva per ottenere ciò che vuole dalla vittima. Può essere denaro, un oggetto materiale o persino una gratificazione psicologica come la vendetta.
Per capire come e quando intervenire (sempre che sia possibile), bisogna capire quali siano le fasi di una minaccia di coltello.

Le Fasi essenziali di una minaccia di coltello

Possiamo schematizzare questa tipologia di aggressione in tre fasi fondamentali:

Fase di Approccio:
L’aggressore seleziona la vittima e si avvicina in modo opportuno.

Fase di Minaccia:
L’arma viene mostrata alla vittima, mettendola sotto pressione psicologica mentre si fa la richiesta.

Fase Risolutiva:
L’aggressore ottiene ciò che vuole o viene bloccato da interventi esterni o dall’azione di difesa della vittima.

Prevenzione e dissuasione giocano un ruolo chiave nella prima fase, mentre la qualità chiave per la seconda fase è il fattore sorpresa.
Agire mentre l’aggressore è attento rende più difficile una azione di attacco, difesa o allontanamento.
Dobbiamo considerare che l’aggressore sta usando l’arma come leva per ottenere qualcosa e, nella maggior parte dei casi, non intende usarla a meno di non essere costretto.
Meglio essere eventualmente arrestato per rapina che per omicidio.

Fatte salve le opportunità di prevenzione e dissuasione, le altre finestre di azione che si aprono sono quelle in cui l’aggressore è distratto.
Questo avviene quando ci sono eventi esterni, l’aggressore controlla l’ambiente per individuare potenziali elementi di disturbo, nel momento esatto in cui formula una richiesta o quando sta elaborando una risposta ad una nostra domanda.

Parte dell’addestramento consente nel riconoscere e cogliere immediatamente queste opportunità, parte nell’automatizzare azioni decise che non lascino spazio a sucessiva reazione. 

L’Importanza dell’addestramento nello sfruttare l’effetto sorpresa. 

In una situazione ad alto stress come una minaccia di coltello, è essenziale avere processi ben automatizzati.
Affidarsi al fattore sorpresa come unica tattica non funziona se non hai abbastanza pratica.
Una volta che l’azione parte deve essere portata a conclusione.
L’azione deve includere almeno una azione di percossa (possibilmente più di una) per creare un forte shock e avere tempo per allontanarsi se non si ha la possibilità di mettere l’aggressore in stato di incoscienza.

In caso contrario l’effetto sorpresa va perduto e il nostro aggressore potrebbe decidere di far valere l’arma che ha in mano. 

Concludendo:

Difendersi da una minaccia di coltello quando l’aggressore è pronto è estremamente difficile. Ancora più difficile pensare di improvvisare un disarmo dopo una presa, senza che ci sia stato un attacco messo a segno da parte nostra.

Ricorda che le azioni di controllo, immobilizzazione o ancora di più disarmo sono possibili usufruttando l’effetto sorpresa e, a meno di un altissimo livello tecnico, contro avversari su cui abbiamo un vantaggio in termini di forza e stazza.

In modo molto chiaro sono azioni che si fanno quando il combattimento, dovesse avvenire, non sarebbe un problema e di conseguenza è stata operata la scelta di minimizzare il danno.

Questo articolo ha il solo proposito di fornire delle informazioni generali sull’argomento. Affidati ad un istruttore serio, preparato e di cui siano tacciabili le certificazioni se vuoi imparare a gestire situazioni come quella della minaccia da coltello. 

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