Sai perché è così difficile destreggiarsi tra le tecniche di combattimento del Krav Maga?

Anche con una panoramica ai differenti video che si possono trovare in rete è davvero complicato farsi un’idea.

Questo capita perché le tecniche di combattimento nel Krav Maga si adattano e usano principi di applicazione relativi all’area in cui devono funzionare.

Ok, te lo spiego in modo meno pomposo:

Il Krav Maga cambia nelle modalità di applicazione e nei principi guida a seconda:

  • Del ruolo che rivesti.
  • Dell’ambito in cui ti trovi ad agire
  • Di chi è vicino a te, se presente una persona da difendere.

Molto diverso se ti trovi a dover reagire ad una minaccia di coltello e sei un civile e puoi scappare o sei con una persona cara che devi difendere oppure all’interno di un teatro bellico e sei un militare.

Il Krav Maga dunque è difesa personale, ma ti consente anche di proteggere i tuoi cari e allo stesso tempo ti offre delle tecniche di combattimento capaci di chiudere uno scontro velocemente.

Tutto vero, ma non tutto vero nello stesso momento.

Difesa personale:

Il Krav Maga, nella versione per civili ideata da Imi Lichtenfeld, nasce come difesa personale.

Scopo della difesa personale per civili è quello di evitare il più possibile il danno fisico e le ripercussioni legali.

Il Principio guida per la difesa personale è quello difendersi, colpire il necessario e abbandonare la zona di pericolo.

Difesa terza persona: 

Come derivazione della difesa personale il Krav Maga adatta le sue tecniche alla difesa di una terza persona. In questo caso il principio che regola l’intervento è differente e contraddice quello della difesa personale.

Intervenire per proteggere un altro significa mettere a rischio la propria incolumità e agire quando non siamo direttamente minacciati.

Tecniche di combattimento:

La radice originaria delle tecniche di Krav Maga è militare. Queste, tenendo ben fermo che addestrare dei civili come soldati è inutile e in alcuni casi pericoloso, le tecniche rimangono nei principi di funzionalità del sistema. Il Krav Maga, in alcuni contesti, richiede infatti di agire secondo il principio tipicamente bellico del massimo danno nel minor tempo possibile.

Questo principio contraddice quello della difesa personale perché, anziché evitare il combattimento, si cerca per terminarlo nel più breve tempo possibile.

Per questo motivo le tecniche di combattimento nel Krav Maga sono progettate per essere dinamiche, adattabili e poter passare da un’ambito all’altro a seconda delle situazioni.

In ultimo, ancora più importante, devono poter supportare l’azione di difesa nell’evolversi della stessa situazione.