Ci sono tanti motivi per iniziare il Krav Maga ma solo uno è cruciale per fare il primo passo.
Non ci crederai ma è l’esatto opposto di quello che puoi pensare.

Quali sono i veri motivi per iniziare il Krav Maga?

La grande verità è che nessuno farebbe Krav Maga per più di sei mesi ( e mi sto tenendo largo ) se non fosse divertente.
A parte chi ne ha necessità per lavoro e chi ha pressante bisogno di difesa personale nessuno inizierebbe un’attività del genere.
Pensaci bene: considerando l’ambiente in cui vivi la possibilità di una aggressione è molto più bassa di quella di un tamponamento in auto.

Perché allora iniziare il Krav Maga?
La maggior parte delle persone che inizia, lo fa perché trascinato da un amico che gli ha detto che è divertente.
Può sembra re strano, forse anche un controsenso, ma il Krav Maga è estremamente divertente anche se lo è per motivi puramente didattici.

Uno dei modi migliori di insegnare è farlo attraverso un contesto estremamente vario e con un contesto sociale e relazionale sano e capace di generare supporto reciproco.
Per l’istruttore di Krav Maga creare un contesto del genere non è un’opzione ma una necessità.
Le persone che verranno ai suoi corsi sono infatti civili, persone con una vita normale, senza una particolare preparazione fisica e spesso senza alcuna preparazione al combattimento.
La struttura della lezione NON può essere la stessa di quella riservata all’addestramento di militari o forze dell’ordine.

Divertente.. e poi?

Ci sono tanti altri motivi per iniziare il Krav Maga ma spesso l’aspetto del divertimento è quello che spinge a fare il primo passo e quello sucessivo.
Ma nessuno resterebbe solo per il fatto che è divertente. Voglio dire, nell’ambito dell’attività fisica, tante sono le attività divertenti.
Ciò che rende possibile appassionarsi nel Krav Maga è la presenza di due qualità talvolta difficili da trovare altrove.

1) L’estrema solidità del gruppo e la capacità di supportare il singolo… malgrado si passi il tempo a prendersi a pugni in faccia (per non parlare dei calci nelle palle)
2) La mancanza di competizione. Lo sparring e gli esercizi in cui ci si confronta non mancano (anzi aumentano sempre di più mano a mano che si cresce) ma non esiste il concetto di vincitori e vinti.
Nella difesa personale il concetto stesso è una contraddizione in termini. Non esistono gare e la gestione di una aggressione è qualcosa che NON si riduce mai al cercare di sconfiggere il nostro aggressore in se e per se quanto piuttosto nel risolvere la situazione in cui è presente una minaccia o una aggressione.