Come fai a sapere se un sistema di difesa personale o uno stile di Krav Maga è valido?
In questo video trovi i 3 aspetti che tutti possono verificare e che fanno la differenza.

Il problema della difesa personale.

La difesa personale ha una grossa pecca rispetto ad altre attività: non consente una verifica se non in sporadici e malaugurati casi.
Infatti non esiste, né può esistere, una controparte agonistica in cui si verifica sul campo l’allenamento.
Come riconoscere allora se un sistema di difesa personale o uno stile di Krav maga è valido?

I 3 punti chiave dell’efficacia nella difesa personale.

Il primo aspetto riguarda la presenza costante nelle lezioni di prove e confronti non collaborativi.
Infatti anche se non esistono gare e competizioni non vuol dire che manchi il confronto.
Per confronti non collaborativi si intendono tutti quelli esercizi legati alla difesa personale in cui il praticante viene messo in una situazione di aggressione e deve gestirla senza che si sia concordato nulla sulla modalità della stessa.
Questo perché l’abilità nel tirarsi fuori da una situazione a rischio NON sta nel possedere una serie di risposte stereotipate ma nel riuscire anche con pochi strumenti a fornire soluzioni valide. Il tutto in un costante lavoro di aggressività controllata.

Il praticante infatti deve fare il giusto.

Non di meno per evitare di rimanere ferito o anche morire, in fondo parliamo di difesa personale.
non di più per non dover poi rendere conto di fronte alla legge del suo operato.

Il secondo aspetto riguarda la presenza di un network di feedback di efficacia reali.
Una grande federazione è avvantaggiata da questo punti di vista perché attinge a centinaia di casi reali accaduti ai propri allievi e alle volte anche ai propri istruttori.
Questi feedback compongono un archivio attraverso cui le metodologie di allenamento vengono evolute e le tecniche e i programmi vengono aggiornati.
Non solo si ha una controprova della validità del sistema ma anche gli strumenti per evolverlo e adattarlo ai tempi e alle necessità reali.

L’ultimo aspetto riguarda la logicità e la coerenza interna.
Un sistema, per definizione, deve far sì che ogni parte crei una rete che supporta le altre.
Spesso la difesa personale e, tristemente anche alcuni stili di Krav Maga, compongono il proprio corpus di tecniche con una logica che sceglie “il meglio” e lo mette assieme. In verità questa logica non tiene conto di cosa si crea mettendo insieme elementi che magari non hanno alcuna relazione tra di loro.

Prima nasce un sistema, con una sua logica e identità, e poi si può pensare di introdurre elementi esterni all’interno di questa logica e identità.
Mai il contrario.